Alluvione Vernazza, otto mesi dopo: bambini terrorizzati dalla pioggia e dall’odore del gas

Sono trascorsi otto mesi dall’alluvione che ha colpito Vernazza lo scorso Ottobre, ma i bambini hanno ancora paura della pioggia e dell’odore del gas. Traumi difficili da digerire e che solo per miracolo possono essere raccontati. Se fosse esploso, quel grande serbatoio che alimentava Vernazza, rotolato tra le case lo scorso 25 Ottobre, avrebbe provocato una strage. Lo ha sottolineato oggi l’ad di Iren Mercato Valter Pallano, originario di Vernazza: ”per un miracolo non abbiamo trovato un cumulo di macerie al posto del paese”. La sua società, insieme alla Erg della famiglia Garrone, ha regalato il progetto per la nuova e inedita rete di gas a metano che sostituirà i grandi serbatoi di Gpl e farà dormire più tranquilli i cittadini del borgo. L’odore del gas che scendeva sul paese ha traumatizzato i bambini, così come la pioggia, che ha lasciato un’esperienza troppo difficile da dimenticare. Gli psicologi stanno svolgendo un lavoro mirato per aiutarli a superare il trauma di quel giorno. Quando piove forte a Vernazza, l’ansia cresce anche tra gli adulti. “Sono stati allestiti laboratori didattici mirati e confidiamo che riescano a rimuovere quelle paure”, ha riferito il primo cittadino, e un aiuto potrà darlo la nuova rete del metano. Sarà realizzata con condotte in acciaio e in caso di frana scatteranno i blocchi di sicurezza.