La Danimarca ha annunciato che entro il 2050 tutta la sua energia sarà “pulita”, prodotta cioè da fonti rinnovabili. La “Strategia energetica 2050” del paese scandinavo, progetto del governo di sinistra danese condiviso anche dall’opposizione di centro destra, sarà però costosa, avverte Lykke Friis, portavoce del partito liberale danese Venstre e fino all’ottobre 2011 “ministra” dell’Ambiente e dell’Energia. Il primo obiettivo è quello di ridurre il consumo di combustibili fossili entro il 2020 e di raggiungere l’indipendenza totale da essi entro la metà del secolo. Il paese, che già produce il 20% della sua energia con l’eolico e altre energie pulite, completerà nei prossimi 8 anni numerosi parchi eolici, anche in mare aperto. La transizione sarà “costosa”, ma si tratta di un percorso “politicamente responsabile”, secondo Copenaghen. “Nessuno sta dicendo che fare grandi investimenti nel settore energetico e accrescere le nostre fonti rinnovabili sarà gratuito – ha detto Friis – ma l’alternativa è la dipendenza dai combustibili fossili, che diventerà negli anni ancora più costosa. Convertirsi alle energie rinnovabili proteggerà la Danimarca da un aumento dei prezzi energetici”.
Ambiente: la Danimarca arriverà al 100% di energie rinnovabili entro il 2050


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