Caldo e incendi, Coldiretti preoccupata per la siccità: “in Italia nella I^ decade di luglio -83% di piogge”

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In Italia la prima decade di luglio ha fatto registrare la caduta dell’83 per cento di pioggia, che ha favorito il divampare degli incendi e provocato una preoccupante siccita’ in ampie zone del Paese. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la precipitazione cumulata, secondo l’Ucea, e’ stata inferiore dell’83 per cento rispetto alla media geografica degli scarti del clima del periodo 1971-2000, ma con punte del 99 per cento di precipitazioni in meno nel centro ovest, nel sud est, in Sicilia e Sardegna. La situazione, sottolinea la Coldiretti, e’ aggravata dal fatto che la temperatura massima nella penisola e’ stata superiore di ben 2,6 gradi centigradi rispetto alla media del trentennio di riferimento. A causa della siccita’ nelle campagne italiane si contano gia’ perdite per 400 milioni di euro con il mais che e’ la coltura agricola piu’ colpita. Ma danni pesanti, sottolinea la Coldiretti, sono stimati anche per il pomodoro destinato alla trasformazione industriale per la produzione di passate, polpe e sughi con un crollo del 25 per cento in media al sud sulla produzione attesa, anche se la qualita’ resta buona. La mancanza di precipitazioni ha ridotto la produzione anche dell’erba medica, quella di altre coltivazioni come il girasole e le bietole. Ma a soffrire sono anche le verdure e la frutta. L`andamento climatico di questi giorni, secondo Coldiretti, conferma l’anomalia di un 2012 segnato da neve, siccita’, pioggia, caldo ed ora temporali e grandine che hanno messo a dura prova le campagne.