Caldo e siccità, zootecnica a rischio in Lombardia

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Zootecnica a rischio in Lombardia per il caldo, in aggiunta ad altre difficolta’ che colpiscono il settore. Lo sottolinea Confagricoltura Lombardia, esprimendo in un comunicato “preoccupazione per il perdurare di una situazione meteorologica caratterizzata dalla concomitanza di temperature particolarmente elevate e dalla scarsita’ di precipitazioni piovose, evidentemente sfavorevoli per un positivo completamento del ciclo vegetativo delle colture attualmente in campo”. Si tratta, continua Confagricoltura, di “una situazione di oggettiva difficolta’ che rischia di compromettere i risultati produttivi ed economici dell’annata agraria, alla quale gli agricoltori stanno cercando di porre rimedio con un ricorso ad interventi irrigui in misura maggiore rispetto alla norma, attingendo alle riserve idriche ancora disponibili nei bacini d’accumulo”. Un intervento quest’ultimo, conclude Confagricoltura Lombardia, “atto a salvaguardare la produzione, ma che rappresenta una voce di costo aggiuntiva nel bilancio delle aziende agricole, in un contesto congiunturale caratterizzato da un incremento generalizzato di tutti i principali costi di produzione, tra cui, in particolare, quelli relativi ai mangimi sostenuti dalle aziende ad indirizzo zootecnico, e che determina quindi un’ ulteriore erosione dei possibili margini di reddittivita’ per le aziende. Una situazione di siccita’ quindi che, tra le sue conseguenze, annovera anche un impatto fortemente negativo sull’andamento economico delle nostre imprese”.