Clima: climatologo dell’Enea conferma la formazione di “El Niño” nelle acque del Pacifico

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Torna ”El Niño”: l’evento climatico che accade ogni 4-5 anni che porta inondazioni, siccita’ e altre perturbazioni, ”si sta riformando anche se sembra sia ”piu’ piccolo del previsto”. Lo afferma Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea, parlando del fenomeno tipico dell’Oceano Pacifico e che ”su di noi ha effetti relativi, semmai pochi riflessi”. Il caldo di questo inizio di estate non si puo’ quindi mettere in relazione al fenomeno – spiega Ferrara – che investe principalmente il Pacifico, la parte occidentale degli Stati Uniti e l’Australia. Negli ultimi anni, ricorda il climatologo, ”El Niño, che e’ un fenomeno periodico, si formava ogni sette anni. Ora e’ diventato piu’ frequente, cosa che probabilmente e’ legata ai cambiamenti climatici, anche se su questo non ci sono certezze”. La storia di ‘El Niño’, spiega Ferrara, e’ una storia fatta di attese, in particolare per le popolazioni del Sud America. ”El Niño, che in spagnolo significa bambinello, si forma intorno al periodo invernale nell’emisfero sud del Pianeta. Fino a qualche tempo fa portava piogge abbondanti con molti nutrienti, cosa che per gli abitanti del posto era una festa”. L’anno scorso, osserva Ferrara, e’ stato invece l’anno della Niña, la ”bambinella in spagnolo, caratterizzata dal raffreddamento delle correnti oceaniche, al contrario del Nino, esponsabile delle alluvioni nel sud-est Asiatico e in Australia”. Per quanto riguarda, infine, le temperature di questa estate, ”secondo il National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) – conclude Ferraraci dovrebbe attendere un mese di agosto nella media, anche se non c’e’ nulla di certo”.