Clima: il Veneto a luglio piogge assenti in pianura ma abbondanti sulle montagne, tutti i dettagli

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Le piogge dal 1° al 19° luglio: in questo periodo, sulla Pianura Veneta centro meridionale, le piogge risultano essere irrilevanti, con l’esclusione di alcuni isolati fenomeni temporaleschi che hanno determinato precipitazioni intense ma molto localizzate. Su vaste porzioni di tale area, infatti, sono caduti 1-6 mm di pioggia (quantitativi bassissimi anche considerate le elevate temperature del periodo che determinano una poderosa evaporazione), inoltre in localita’ quali Padova, Legnaro (Pd), Codevigo (Pd), Lonigo (Vi), Valeggio sul Mincio (Vr) e Lugugnana di Portogruaro (Ve) sono state registrate piogge inferiori ad 1 mm, rileva l’Arpav. Invece sulla montagna veneta si sono verificate precipitazioni anche superiori ai 100 mm su gran parte dell’area Dolomitica, con massimi apporti sull’Agordino dove la stazione meteo di Gares (Bl) ha totalizzato 193 mm e quella di Falcade (Bl) ha totalizzato 163 mm e sul Comelico Superiore dove la stazione di Sappada (Bl) ha totalizzato 156 mm. Sulle Prealpi e sull’alta Pianura Trevigiana le precipitazioni cumulate sono generalmente variabili tra 50 e 90 mm, mentre sulla montagna Veronese gli apporti risultano inferiori e generalmente compresi tra 55 e 20 mm. Sulla pianura settentrionale gli apporti risultano decrescere rapidamente spostandosi verso meridione, passando dai 40-50 mm della Pedemontana agli 8-6 mm della Pianura centrale.
Le piogge da ottobre a luglio: i tecnici dell’Arpav hanno effettuato le loro valutazioni sull’anno idrologico – piogge sommate a partire da ottobre- ovvero considerando una fase d’accumulo delle risorse idriche in autunno-inverno ed una fase di utilizzo nel periodo primaverile-estivo. Considerando tale periodo sulla Regione, mediamente, si riscontra un deficit di – 200 mm di pioggia, piu’ accentuato sulla pianura centrale e minore in montagna. Questo deficit e’ stato prodotto soprattutto dalle scarsita’ di precipitazioni a partire dalla meta’ di novembre 2011 fino a marzo e, sulla Pianura, anche dalle ridotte piogge di giugno e del corrente mese. Le previsioni: nei prossimi giorni e’ previsto il passaggio di una perturbazione da Nord-Ovest che portera’ una fase di tempo instabile, a tratti anche perturbato, soprattutto nella giornata di sabato con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio/temporale localmente anche intense e complessivamente piu’ consistenti sulle zone montane e pedemontane. Domenica tempo in miglioramento ma ancora variabile. Da sabato, inoltre, temperature in sensibile calo con venti di Bora anche forti sul litorale con clima particolarmente fresco per il periodo.
La poderosa avanzata dell’anticiclone nord-africano ha fatto giungere ‘l’estate all’improvviso’ in tutto il Veneto. A partire da sabato scorso le temperature hanno cominciato a superare di 2-3°C circa le medie del periodo continuando a salire anche nei successivi due giorni fino a raggiungere ieri valori massimi di 5-7°C circa oltre la media un po’ ovunque. Nella maggior parte della pianura si sono toccati i 33-35°C con locali punte di 36°C (registrate dalle centraline di Noventa Vicentina-Vi, Ponte Zata Tribano-Pd e Pelizzare Bagnoli di Po-Ro); lungo la costa la colonnina di mercurio ha raggiunto mediamente i 31-32°C, nelle valli prealpine i 30-32°C, mentre 27-30°C si sono registrati in diverse localita’ di fondovalle delle Dolomiti. Come accade in situazioni di questo tipo anche le temperature minime della notte hanno continuato a salire raggiungendo scarti superiori alla media intorno ai 3°C e con valori che in pianura risultano ormai molto prossimi alla soglia dei 20°C, oltre la quale in climatologia vengono definite le ”notti tropicali”, spiega l’Arpav.
Ondate di caldo di questo genere in giugno risultano abbastanza frequenti anche nel passato. Analizzando i dati delle stazioni Arpav degli ultimi 20 anni, fino ad oggi i record di caldo in giugno spettano ancora al 2003 e al 2002 quando si raggiunsero punte massime in Veneto di 37-38°C. Anche in altre annate non sono comunque mancate della fasi molto calde durante questo primo mese estivo come ad esempio negli anni 1994, 1996, 2005, 2006 e 2008. Questa prima ondata di caldo durera’ almeno fino a venerdi’ con picchi di temperatura massima che potranno raggiungere il loro culmine tra oggi e domani fino a punte intorno ai 36-38° nella pianura interna. Da sabato 23 l’arrivo di correnti in quota un po’ piu’ fresche di origine atlantica potranno favorire condizioni di maggior variabilita’ e un attenuazione del caldo, con temperature che dovrebbero quindi riportarsi su valori piu’ in linea con la media.