L’osservatorio spaziale Array Nuclear Spectroscopic Telescope (Nustar) della NASA, lanciato lo scorso 13 Giugno, ha aperto i suoi occhi per riprendere immagini ad alta energìa dall’universo, cominciando con un noto buco nero che sta inghiottendo una vicina stella gigante. Denominata Cygnus X-1, la sorgente a raggi X posta nella costellazione del Cigno è stata la prima area dell’universo scandagliata con il telescopio. Le prime immagini si sono già rivelate ben più nitide rispetto alle precedenti, suggerendo che lo strumento riuscirà in futuro a rivelare parti misteriose del cosmo in una luce completamente nuova. “Questo è un momento davvero emozionante per il team“, ha detto lo scienziato del progetto, Daniel Stern, del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. “Possiamo già vedere le potenzialità di NUSTAR e rivelare i segreti dell’universo che non siamo ancora riusciti a svelare“. NUSTAR è stato progettato per funzionare per almeno due anni, ad una risoluzione 10 volte migliore rispetto ai telescopi che lo hanno preceduto. Gli scienziati sperano che contribuisca a risolvere alcuni dei quesiti sui buchi neri ai quali non si riesce a dare risposta, ad esempio come si formano e come si evolvono. Anche se gli stessi buchi neri risultano invisibili (anche la luce non può sfuggire alla loro presa gravitazionale), rilasciano grandi quantità di luce ad alta energia. Il prossimo obiettivo di Nustar sarà G21.5-0.9, resto di un’esplosione stellare avvenuta diverse migliaia di anni fa nella nostra galassia, la Via Lattea, e 3C273, un quasar nella costellazione della Vergine posto a circa 2 miliardi di anni luce di distanza.
Comincia il lavoro di Nustar, il telescopio spaziale che cercherà di svelare i misteri dei buchi neri


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