Con l’ingresso dell’anticiclone oceanico si scatenano i venti “Etesii” tra la Grecia e l’Egeo, previste raffiche fino a 60 km/h

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Gli "Etesii" che spazzeranno il mar Egeo nella giornata odierna

Grazie al graduale ingresso del bordo più orientale dell’alta pressione delle Azzorre sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo la pressione sta cominciando ad aumentare nei bassi strati. Al contempo, mentre sul Mediterraneo centro-occidentale si viene a creare un’area anticiclonica, poco più ad est, sul Mediterraneo centro-orientale, si va a consolidare il “gradiente barico orizzontale” con la Turchia e l’Asia minore, che risente marginalmente dell’ampia circolazione depressionaria di carattere termico che si è instaurata sul nord dell’India. Tale squilibrio barico fra gli opposti del mar Mediterraneo da origine agli “Etesii” (o “Meltemi“), dei venti periodici che spirano frequentemente sul bacino centro-orientale del mar Mediterraneo, in particolare fra la Grecia, l’Egeo, Creta e le coste della Turchia occidentale, durante il periodo tardo primaverile ed estivo. Sono dei venti molto caratteristici, molto ben conosciuti dai pescatori delle isole del mar Egeo, che con il loro costante soffio da Nord e N-NE riescono a mitigare l’opprimente calura estiva. Gli Etesii rappresentano l’elemento meteorologico che contraddistingue l’estate fra la Grecia, le isole del mar Egeo e le vicine coste turche.

L’origine degli “Etesii“, conosciuti anche come i monsoni del Mediterraneo orientale, visto la loro periodicità, è riconducibili alla genesi della vasta depressione termica che nella stagione estiva, già da fine Maggio, si va a formare e approfondire tra il nord dell’India, lungo le pianure del Gange, e il Pakistan orientale, favorendo l’attivazione dell’umido Monsone di SO e dell’annessa stagione delle piogge lungo le coste dell’Asia meridionale. Lo sviluppo della profonda bassa pressione termica sul sub-continente indiano causa a sua volta un importante calo del campo barico in tutta l’area medio-orientale fino all’Africa nord-orientale e alle coste orientali del Mediterraneo (Asia minore). Il cedimento della pressione atmosferica sul mare di Levante e sulla Turchia spesso determina la formazione di un discreto “gradiente barico” (differenze di pressione), esaltato dalla presenza di un campo anticiclonico che colloca i propri massimi barici in corrispondenza del Mediterraneo centro-occidentale, fra la penisola Iberica e l’Italia.

Le differenze di pressione che si vengono a creare fra il Mediterraneo orientale, lambito dai margini della vasta circolazione monsonica asiatica, e quello occidentale, interessato da valori barici alti e livellati, innesca questi tesi venti dai quadranti settentrionali che spirano con grande costanza fra le coste greche, l’Egeo e la Turchia occidentale. Alle volte, quando il “gradiente” si estende più verso occidente, la moderata ventilazione settentrionale si può estendere sui mari dell’Italia meridionale, in particolare fra il basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio. E’ proprio quello che accadrà fra la giornata odierna, quella di domani e venerdì, allorquando, con l’avanzamento dei bordi più orientali dell’anticiclone oceanico verso il Mediterraneo centro-occidentale, si verrà a creare un discreto “gradiente barico” tra la Grecia e il mar Egeo che attiverà sostenuti venti da Nord e N-NE che dalle coste turche occidentali e dalla Tracia spireranno in direzione delle isole dell’Egeo fino al mar di Creta. Venti, a tratti intensi, con raffiche fino a 50-60 km/h, spireranno soprattutto sul mar delle Cicladi e sul settore meridionale del mar Egeo, dando un po’ di fastidio alla navigazione marittima. Il sostenuto flusso settentrionale, seppur parzialmente indebolito, riuscirà ad attraversare il Mediterraneo per raggiungere il golfo della Sirte e la costa della Cirenaica, dove i venti settentrionali spingeranno anche un sostenuto moto ondoso, con onde alte anche più di 1.5-2.0 metri. Questi venti dai quadranti settentrionali continueranno a spirare ininterrottamente fino alla fine di Agosto, se non si presentano importanti cambiamenti del campo barico sull’area mediterranea. Se l’andamento barico sul Mediterraneo rimane inalterato, con persistenza di un robusto campo anticiclonico di matrice sub-tropicale, gli “Etesii” (o “Meltemi”) assumono una spiccata persistenza e raggiungono la forza di venti moderati o molto sostenuti, con una frequenza media che da metà Luglio a fine Agosto può anche superare l’80%, specie in pieno Egeo e nell’Egeo sud-orientale.