Residui di ‘ritardanti di fiamma’ contenuti nelle stoffe dei divani e della moquette della nave: queste le sostanze individuate nei campioni prelevati dai tecnici dell’Arpat di Grosseto mercoledi’ 25 luglio intorno al relitto della Concordia. Lo rende noto l’Agenzia per la protezione ambientale della Toscana che specifica che i risultati delle analisi ”non sono da considerarsi preoccupanti; non emerge nessuna significativa variazione del quadro gia’ noto riguardo alle contaminazioni presenti all’interno della nave”. I campionamenti, comunque, sono gia’ stati ripetuti nella giornata di ieri. I risultati delle nuove analisi dovrebbero essere resi noti domani o lunedi’. I tecnici, che mercoledi’ scorso stavano effettuando il consueto campionamento di acqua in prossimita’ del relitto della nave naufragata davanti al porto dell’Isola del Giglio lo scorso 13 gennaio, sono stati allertati dal personale della Capitaneria di porto. Dalla parte immersa del relitto era evidente una perdita di materiale biancastro, a circa meta’ dello scafo, sul lato della costa. Il rilascio era continuo e i tecnici hanno effettuato una serie di prelievi aggiuntivi rispetto a quelli previsti. I campioni appena prelevati confermavano la colorazione biancastra visibile in mare ma, una volta arrivati in laboratorio, l’acqua era gia’ trasparente.
Costa Concordia, ARPAT: “liquido bianco da scafo non preoccupa”


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