Emergenza incendi in Siberia: 40 vigili del fuoco prigionieri delle fiamme

Quaranta pompieri sono prigionieri del fuoco nella regione di Krasnoyarsk, in Siberia, colpita da innumerevoli incendi nell’ultima settimana, e sulla loro sorte si comincia a temere il peggio. “Sono tagliati fuori dal mondo da vari giorni”, ha affermato oggi Sergey Emakov, capo del distretto di Ieniseisk, “hanno finito i viveri giovedì scorso ma è sempre impossibile evacuarli dalla zona dove operano, perchè il fumo impedisce di effettuare dei voli”. I pompieri ostaggi delle fiamme – che dispongo di un contatto radio – vorrebbero uscire da soli dalla foresta, ma le autorità lo vietano, percè ritengono che si ritroverebbero molto probabilmente “accerchiati dalle fiamme”. Secondo Emakov, “possono resistere nella taiga due o tre giorni ancora,”, poi saranno necessarie “misure d’urgenza” per trarli in salvo. In base ai dati del ministero delle Situazioni di Emergenza, attualmente nella regione di Kransoyarsk 73 incendi coprono oltre 4.000 ettari di terreno. Circa 1.500 agenti sono impegnati nelle operazioni di spegnimento. Complessivamente, sull’intero territorio della Russia ci sono 190 incendi: comunque un miglioramento dai 201 registrati solo 24 ore fa.