Nella giornata di ieri un brillamento solare di classe 5.6 è esploso dalla regione attiva “AR1515”. Un’ondata di plasma e particelle cariche potrebbero raggiungere e sfiorare la Terra domani, 4 Luglio, nel giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Secondo i funzionari del laboratorio di meteorologia spaziale, la tempesta solare dovrebbe essere una delle tante esplosioni nei giorni a venire, man mano che l’arto continuerà a ruotare verso il nostro pianeta. Numerosi telescopi spaziali stanno monitorando il Sole per tutto il giorno, tra cui il solito Solar Dynamics Observatory della NASA. Come ben sappiamo i brillamenti più intensi sono conosciuti come “brillamenti di classe X”, in un sistema di classificazione che divide i brillamenti solari in base alla loro forza. Quelli più piccoli sono invece di classe A, seguiti dalla classe B, C, M. Ogni lettera rappresenta un aumento di 10 volte della produzione di energia. Quindi un evento di classe X è dieci volte più violento di uno di classe M e 100 volte più intenso rispetto alla classe C. All’interno di ciascuna classe, vi è una scala suddivisa da 1 a 9 che contraddistingue una sottosezione. I brillamenti di classe C sono troppo deboli per influenzare in modo significativo il campo magnetico della Terra. Quelli di classe M invece possono causare blackout radiofonici molto brevi ai poli, e tempeste di radiazioni che potrebbero mettere in difficoltà gli astronauti nello spazio. L’eruzione come detto colpirà solo di striscio il nostro pianeta, ma la regione attiva continua a mostrare dimensioni sempre più ampie. La NOAA stima una probabilità del 70% per un’eruzione di classe M e un 10% di probabilità per eruzioni di classe X.
Espulsione di massa coronale sfiorerà la Terra domani, nel giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?