Dopo essere partito un po’ in sordina l’umido flusso monsonico di SO in questi giorni si è rinforzato, apportando un notevole carico di piogge e forti rovesci lungo gli stati dell’India sud-occidentale e sull’estremo settore nord-orientale, li dove l’orografia è in grado di imporre un vero e proprio blocco all’umido flusso marittimo che risale dal mar Arabico e dal golfo del Bengala. Le piogge torrenziali più violente hanno colpito in particolare lo stato indiano dell’Assam, nell’estremo nord-est del paese asiatico, non lontano dai confini con il Bangladesh. Purtroppo lo stato dell’Assam, durante il periodo estivo, è quello maggiormente coinvolto dalle alluvioni scatenate dalle intense precipitazioni monsoniche, poiché si trova sotto il settore orientale dell’imponente catena montuosa dell’Himalaya, che con le proprie vette che superano i 7000-8000 metri riesce a bloccare l’umido flusso marittimo proveniente da Sud, determinando un notevole effetto “stau” (sbarramento orografico) che agevola la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi lungo il versante meridionale dell’Himalaya orientale.
Questi estesi annuvolamenti che si originano lungo il versante meridionale dell’Himalaya danno luogo a forti e persistenti precipitazioni, spesso anche a carattere torrenziale, che ingrossano i vari fiumi e corsi d’acqua che scendono dall’Himalaya, facendoli straripare nella sottostante pianure alluvionale che ricopre gran parte del territorio dell’Assam e del Bangladesh. Quando questi fiumi raggiungono la piena e straripano si possono verificare delle gravi inondazioni che sommergono decine di città e villaggi, mietendo purtroppo anche diversi morti fra le popolazioni locali. Questo è quello che è successo in questi giorni nello stato indiano dell’Assam, a seguito delle intense e persistenti piogge che da giorni non danno alcuna tregua al nord-est dell’India e al versante meridionale delle montagne dell’Himalaya. In alcune aree le piogge cadono costantemente sin dalla metà del mese di Giugno, con acquazzoni e forti rovesci, a tratti anche a carattere temporalesco.
Le forti piogge di questi giorni hanno provocato lo straripamento del fiume Brahmaputra, le cui acque esondando hanno cagionato una delle peggiori alluvioni viste recentemente nello stato dell‘Assam. L’alluvione sarebbe molto estesa e avrebbe coinvolto molti centri abitati e almeno 2000 villaggi rimasti interamente sott’acqua. Almeno 2 milioni di persone sarebbero state costrette all’evacuazione da parte delle autorità indiane per essere riportate in aree più sicure, lontane dalla regione teatro dello straripamento del fiume Brahmaputra. Fino ad ora, secondo quanto trapela da fonti del governo indiano, l’evento calamitoso avrebbe distrutto migliaia di abitazioni, mentre decine di persone sarebbero morte annegate o travolte da colate di fango e movimenti franosi causati dal terreno completamente inzuppato d’acqua. Alcune vittime sono state recuperate all’interno delle proprie abitazioni totalmente coperte di acqua e fango. In molte zone dell’Assam settentrionale negli ultimi giorni sono caduti fino a 200-300 mm d’acqua, ma accumuli ancora più abbondanti si sono registrati sulle prime alture che si alzano lungo il versante meridionale himalayano, quello maggiormente esposto allo “stau” causato dagli umidi e caldi venti monsonici, da S-SO e da Sud, che dal golfo del Bengala salgono verso l’Himalaya, venendo richiamata dalla profonda depressione di origine termica sui 990 hpa posizionata sul nord dello stato del Punjab, non lontano dal confine con il Pakistan orientale.
Purtroppo la situazione non è destinata a migliorare anche nei prossimi giorni visto che altre forti piogge e rovesci dovrebbero colpire l’area del golfo del Bengala e gran parte degli stati dell’India nord-orientale, in particolare l’Assam, maggiormente esposto dal punto di vista orografico. Nel proseguo di settimana l’umidissima circolazione monsonica da SO e da Sud lungo il golfo del Bengala rimarrà molto attiva grazie all’insistenza, nei bassi strati, della profonda depressione termica, con minimo barico al suolo sotto i 990 hpa che si posizionerà nell’area del Punjab, lungo il confine fra India occidentale e Pakistan centro-settentrionale, tendendo a spostare il proprio baricentro più verso est. In quota, nell’alta troposfera prevarrà una ventilazione dai quadranti orientali che spingerà gli intensi “Cluster temporaleschi” e i compatti corpi nuvolosi carichi di piogge verso ovest, agevolando una intensa attività convettiva (moti ascensionali) fra tutta l’area del golfo del Bengala e l’India nord-orientale. Visto la presenza della profonda circolazione depressionaria nei bassi strati i venti continueranno a spirare da moderati a tesi da SO e O-SO sulle coste dell’India occidentale e sugli stati centro-meridionali, con locali rinforzi da SO sul golfo del Bengala e nel mar delle Andamane. Tesi venti da SO, annessi alla vasta circolazione monsonica asiatica, continueranno a soffiare anche sul golfo del Siam e sul mar Cinese Meridionale occidentale, specie nel tratto fra la penisola di Malacca, le coste vietnamite e il settore occidentale dell’isola del Borneo.



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