Dopo i grandi mammiferi, estinti oltre 10.000 anni fa, sono stati i roditori ad avere favorito la sopravvivenza dei grandi alberi tropicali, diffondendone i semi. La ricerca pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, è stata coordinata da Patrick Jansen, dello Smithsonian Tropical Research Institute di Balboa Ancón, Repubblica di Panama. La regione neotropicale, quella compresa tra Sudamerica e America Centrale, ospita molte specie di piante che sembra si siano adattate attraverso la dispersione di semi che un tempo alimentavano la ‘megafauna’, ovvero i grandi animali vissuti durante il tardo Pleistocene, come i mammut. Il modo in cui i grandi alberi tropicali siano sopravvissuti per 10.000 anni è stato finora un mistero, ma l’ipotesi più fondata è che i roditori abbiano avuto un ruolo di primo piano nel preservare le piante, diffondendone i semi proprio come avevano fatto in precedenza i grandi mammiferi estinti. Un’ipotesi che andava però dimostrata perchè gli animali moderni non possono ingerire ed espellere semi di grandi dimensioni, come riuscivano a fare molto facilmente i grandi mammiferi. Per determinare l’apporto dei roditori nella diffusione di specie vegetali dai grandi semi, gli studiosi hanno usato strumenti radio, telecamere sensibili al movimento e studiato la dispersione dei semi di palma. In particolare, hanno osservato il comportamento dei roditori chiamati aguti (Dasyprocta punctata). Grazie all’applicazione di questa tecnologia sull’isola di Barro Colorado, a Panama, gli studiosi sono riusciti a determinare se e in che modo gli animali trasferiscono questi semi. Anche se i roditori non sono generalmente considerati dispersori “efficaci”, i ricercatori hanno scoperto che un terzo dei semi ha viaggiato più lontano della soglia stabilita per la dispersione su lunga distanza e che il 13% dei semi è sopravvissuto fino all’anno successivo, fattore dovuto quasi esclusivamente all’approvvigionamento degli aguti. I roditori hanno inizialmente spostato i semi su brevi distanze, ma nel corso di un anno, gli aguti hanno rubato e nascosto nuovamente i semi fino a 36 volte, per poi trasportarli su grandi distanze. In base a questi risultati gli autori suggeriscono che le piante con semi di grandi dimensioni abbiano una lunga storia di dispersione grazie al comportamento dei roditori.
I piccoli roditori hanno salvato le antiche foreste tropicali


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