Il mistero del disco di polveri scomparso

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Credit: NASA/JPL-Caltech

Cosa pensereste se gli anelli di Saturno scomparissero improvvisamente? Gli astronomi hanno assistito ud un fenomeno equivalente intorno ad una giovane stella simile al Sole, chiamata TYC 8241 2652. Enormi quantità di polvere note per fare il giro della stella sono inaspettatamente introvabili. I ricercatori, come Carl Melis dell’Università della California, l’hanno paragonato ad un trucco di un mago: una quantità di polvere sufficiente a riempire un intero Sistema Solare interno, scomparsa improvvisamente. Il disco di polveri, dovuto probabilmente a collisioni tra pianeti, è stato osservato per la prima volta attorno alla stella da un satellite astronomico all’infrarosso della NASA. La prima indicazione della sua scomparsa è venuta dalle immagini scattate nel Gennaio 2010 dal Wide-Field Infrared Survey Explorer della NASA, mentre la conferma è avvenuta il 1 Maggio 2012 dal telescopio cileno Gemini. “Nulla di simile è mai stato visto in molte centinaia di stelle studiate dagli astronomi”, ha riferito il co-autore Ben Zuckerman, la cui ricerca è stata finanziata dalla NASA. “Questa scomparsa è molto veloce su scala temporale umana, figuriamoci su scala astronomica. E’ stata così bizzarra e così veloce, che ci ha fatto pensare persino di aver sbagliato le osservazioni”, dice Zuckerman. Gli astronomi hanno escogitato un paio di possibili soluzioni al mistero, ma a dire la verità non proprio convincenti. La prima possibilità è che il gas prodotto per l’impatto che ha rilasciato la polvere, ha contribuito a trascinare velocemente le particelle di polvere. La seconda, che collisioni di grandi rocce presenti da un impatto iniziale, avrebbero fornito un’infusione di particelle di polvere nel disco, causando grani di polvere sempre più piccoli. Il mistero tuttavia, rimane, così come la consapevolezza di conoscere ancora molto poco dell’Universo di cui anche noi facciamo parte.