Come preannunciato, dopo intere settimane di prevalente dominio anticiclonico, il primo “break” dell’estate 2012 sta per caratterizzare il weekend e l’inizio della nuova settimana. Tra poche ore conosceremo l’altro volto della stagione estiva che non sempre è sinonimo di caldo, sole e bel tempo. Attualmente sul bacino centrale del mar Mediterraneo è interessato dal bordo più orientale del promontorio anticiclonico azzorriano che riesce ad assicurare prevalenti condizioni di stabilità su quasi tutte le regioni, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo la formazione di locali annuvolamenti cumuliformi nelle ore pomeridiane sui rilievi più interni di Alpe, Prealpi e dorsale appenninica. Ma tale fase stabile e soleggiata avrà le ore contate a causa di un graduale cedimento barico e dei geopotenziali sul Mediterraneo centrale, una delle micce scatenanti per l’avvento del peggioramento estivo che condizionerà negativamente i prossimi giorni, apportando piogge, rovesci e temporali sparsi che localmente potranno assumere carattere di forte intensità, con intensa attività elettrica, colpi di vento, fenomeni vorticosi (trombe d’aria e marine) e occasionali grandinate. Già dalla giornata di domani, l’approfondimento di un’area depressionaria, ben strutturata a tutte le quote, pronta a sprofondare sotto i 975 hpa sul tratto di oceano a sud-ovest dell’Islanda, determinerà una spinta dinamica del bordo orientale dell’alta pressione delle Azzorre verso nord-est, in direzione del Regno Unito e del mar del Nord, dove si isolerà una cellula di oltre i 1024-1025 hpa.
Spingendosi verso nord-est, fino al mar del Nord, l’anticiclone oceanico lascerà una “lacuna barica” sul bacino centrale del mar Mediterraneo che verrà prontamente colmata dall’affondo di un asse di saccatura in quota che verrà propagato da una latente circolazione depressionaria posizionata a nord delle coste settentrionali norvegesi del Finnmarks. Tale ondulazione ciclonica, alimentata da un temporaneo rallentamento della portata del ramo principale della “Jet Stream” proveniente dall’area atlantica, si fionderà lungo il bordo orientale del promontorio anticiclonico oceanico che dal medio Atlantico si estenderà verso Regno Unito e mar del Nord, allargandosi ulteriormente verso nord-est. Nel corso della giornata di domani la saccatura, alimentata in quota da aria piuttosto fresca proveniente dalle alte latitudini oceaniche, attraversando la penisola Scandinava si getterà verso la Germania, Repubblica Ceca, per spingere il proprio cavo verso le nostre regioni centro-settentrionali, dove si assisterà ad una rapida destabilizzazione atmosferica per l’affondo in quota di masse d’aria piuttosto fresche e instabili che inaspriranno il “gradiente termici verticale”, generando un intensificazione dei moti ascensionali che alimentano l’attività convettiva. Insomma, niente di meglio per una marcata fase di instabilità nel cuore della bella stagione.
Ma la fase di maltempo entrerà nel vivo solo dal pomeriggio domenicale, allorquando la profonda area depressionaria, sotto i 975 hpa, si avvicinerà al settore sud-occidentale dell’Islanda, pilotando un forte flusso di miti e umide correnti sud-occidentali a nord dell’Irlanda e sulle coste scozzesi. Questo profondo ciclone extratropicale centrato a ridosso dell’Islanda, oltre a portare venti sostenuti sud-occidentali e fitti rovesci tra Islanda, nord Irlanda, Scozia e coste meridionali norvegesi, sarà in grado di distendere verso est-nord/est il bordo più orientale del promontorio azzorriano, spingendo un proprio cuneo stabilizzante verso il nord della Francia, il Belgio, l’Olanda, la Danimarca e la Germania, fino alla Repubblica Ceca e all’ovest della Polonia, dove il tempo tenderà a stabilizzarsi temporaneamente, con il ritorno del sole e dei cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Con l’espansione dell’alta pressione delle Azzorre verso l’Europa centro-orientale, parte dell’aria fresca che scivolerà dal suo bordo orientale entrerà dalla porta della Bora, tanto che il “gradiente barico” che si verrà a creare tra l’Europa centrale e il Mediterraneo centrale attiverà intensi venti di Bora che dal pomeriggio domenicale spazzeranno le coste dell’Istria e tutta l’area del golfo di Trieste, con raffiche anche superiori ai 70-80 km/h.
La spinta dinamica verso E-NE dell’anticiclone oceanico, a sua volta, dal pomeriggio domenicale, andrà a chiudere è a tagliare l’asse di saccatura che dal nord della Scandinavia si prolunga verso l’Italia. La chiusura dell’ondulazione ciclonica favorirà l’isolamento di una goccia fredda in quota, con un minimo di geopotenziali, che prenderà sempre maggiore autonomia sul Tirreno centrale nel corso della serata/notte di domenica. La goccia fredda in quota che si isolerà sul Tirreno centrale, supportata nei bassi strati da un minimo barico che non dovrebbe scendere sotto i 1006 hpa, sarà coadiuvata da un nocciolo freddo di circa i -16° alla quota di 5300 metri (500 hpa). Si tratta di un valore notevole che contrasterà in modo vigoroso con le alte temperature delle acque superficiali dei nostri mari, che misurano valori sopra i +26° +27°. Aria fredda nella media troposfera che andrà a contrastare con le masse d’aria molto più calde e umide preesistente nei bassi strati, specie sopra la superficie marina. Queste enormi differenze termiche alle varie quote origineranno marcati contrasti termici che oltre a rinvigorire il “gradiente termico verticale” accenderanno una intensa attività convettiva, agevolando la nascita di severi nuclei temporaleschi che potranno dare vita a forti fasi di maltempo.
Soprattutto fra il pomeriggio e la serata di domenica, con l’isolamento della goccia fredda in quota sul Tirreno centrale, il forte “gradiente termico verticale” che si verrà a creare accenderà intensi moti convettivi che costruiranno imponenti “Cellule temporalesche” e sistemi a “Multicella” che colpiranno a suon di forti rovesci e temporali, anche di moderata o forte intensità, le coste della Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise, ed in seguito pure l’est della Basilicata, il nord della Puglia, la Sardegna orientale, soprattutto il settore di nord-est, e dalla serata pure la Sicilia settentrionale, dove potranno arrivare anche dei temporali intensi che investiranno il settore costiero. Qualche temporale, durante la tarda serata/notte successiva, riuscirà a sconfinare fin sul Lazio e sulla Campania.
La fase clou di questo peggioramento si concentrerà nella giornata di lunedì quando, con il lento spostamento verso sud-est della goccia fredda in quota, il maltempo colpirà l’intero centro-sud peninsulare, con temporali anche di forte intensità in Molise, sull’area garganica, la Puglia e la Basilicata, dove saranno possibili anche dei locali nubifragi, accompagnati da una vigorosa attività elettrica. Ma rovesci e temporali bagneranno pure le Marche, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Calabria, l’est della Sardegna e la Sicilia settentrionale, dove il tempo assumerà connotati simil autunnali per il periodo. Solo sulle regioni settentrionali si assisterà ad un graduale miglioramento, con l’apertura di più ampie schiarite, visto che si troveranno maggiormente protette dal bordo meridionale dell’anticiclone oceanico disteso sull’Europa centrale, con massimi barici a nord delle Alpi. L’afflusso d’aria fresca dai quadranti settentrionali apporterà anche un sensibile calo dei valori termici un po’ generalizzato su tutte le regioni. Addirittura al centro-nord, in particolare sul nord-est, e sulla fascia adriatica, i valori termici scivoleranno al di sotto delle medie del periodo dopo le pesanti anomalie termiche positive riscontrate tra Giugno e le prime due decadi del mese di Luglio.
PREVISIONI
SABATO 21 LUGLIO 2012
Al mattino si assisterà ad un aumento della copertura nuvolosa sulle regioni settentrionali, con nubi molto più compatte sul settore alpino, sulle Prealpi e sulle regioni di nord-est, fra Lombardia, Veneto, Emilia, Friuli. In tarda mattinata i primi rovesci di pioggia potranno colpire il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli, per estendersi all’est della Lombardia e in seguito pure all’Emilia, dove si potranno registrare anche dei temporali. Nubi in progressivo aumento fra Liguria, alta Toscana, Romagna e nord delle Marche. Ancora cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali e su quelle meridionali. In mattinata qualche velatura potrebbe transitare sulla Sardegna. Prevale il bel tempo, con clima stabile e soleggiato, sull’estremo sud e sulla Sicilia, con cieli sereni o poco nuvolosi e tanto sole.
Nel pomeriggio una marcata fase di instabilità interesserà le regioni settentrionali, con cieli irregolarmente nuvolosi un po’ su tutte le regioni. Nel corso del pomeriggio delle piogge sparse e dei locali temporali investiranno il Friuli, il Veneto, l’Emilia e l’est della Lombardia. Nel tardo pomeriggio dei temporali sorgeranno pure sul basso Piemonte sconfinando sulla Riviera di Ponente ligure, con scrosci di pioggia fra l’ovest del genovese, il savonese e l’imperese. Entro la serata qualche rovescio di pioggia riuscirà a sconfinare fra la Romagna e le Marche. Un progressivo aumento delle nubi è atteso fra Toscana, Umbria, Abruzzo e pure sul nord della Sardegna. Ancora prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali, con qualche velatura di passaggio in quota. Ancora prevalenza del bel tempo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.
DOMENICA 22 LUGLIO 2012
Al mattino i cieli spazieranno dal poco nuvoloso al nuvoloso sulle regioni settentrionali, con annuvolamenti più probabili sul settore di nord-est e sul Piemonte. Cieli nuvolosi anche in Liguria, Toscana, Sardegna orientale, Marche, Umbria e Abruzzo, con dei rovesci pronti ad interessare le Marche ed in seguito pure l’Abruzzo. Qualche precipitazione raggiungerà l’est dell’Umbria e la bassa Toscana. Durante la mattinata un progressivo aumento delle nubi medio-alte è atteso su buona parte delle regioni centrali, specie lungo le coste adriatiche. Mattinata soleggiata all’estremo sud, Sardegna meridionale e in Sicilia, anche se delle velature e l’approssimarsi di nubi medio-alte preannuncerà un cambiamento delle condizioni atmosferiche dalla seconda parte della giornata.
Nel pomeriggio il tempo continuerà a mantenere spiccate caratteristiche instabili sulle regionali settentrionali, con piogge e qualche temporale specie fra Veneto, Romagna e Lombardia. Durante il pomeriggio la fase di maltempo si sposterà lungo le coste adriatiche e il centro-sud peninsulare. Difatti, tra il pomeriggio e le prime ore della sera, dei rovesci e temporali, anche di moderata o forte intensità, andranno a bagnare le coste della Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise, ed in seguito pure l’est della Basilicata, il nord della Puglia, la Sardegna orientale, in particolare il settore nord-orientale dell’isola. Temporali piuttosto intensi colpiranno soprattutto le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia settentrionale, fra foggiano e barese. Un marcato aumento della copertura nuvolosa interesserà un po’ tutto il sud peninsulare e pure le coste settentrionali siciliane. Entro la serata, con l’isolamento della goccia fredda in quota sul Tirreno centrale, il peggioramento si propagherà anche al sud e in Sicilia. Intensi nuclei temporaleschi si formeranno sul basso Tirreno, a causa dei forti contrasti termici fra l’aria fresca in quota e i mari molto caldi, andando ad investire la Sicilia settentrionale, dove potranno arrivare anche dei rovesci o temporali intensi. Qualche temporale, durante la tarda serata/notte successiva, riuscirà a sconfinare fin sul Lazio, sulla Campania e sul nord della Calabria, con dei rovesci e degli acquazzoni anche intensi.
TEMPERATURE
Sono previste in sensibile diminuzione a partire dalle regioni settentrionali e dalle coste adriatiche, dove si porteranno ben al di sotto delle tradizionali medie di Luglio. Nella mattinata di domenica e in quella di lunedì si potrà avvertire un po’ di fresco sulle regioni del centro-nord. Temperature in netto calo anche sulle regioni meridionali fra la serata di domenica e la giornata di lunedì.
VENTI
Domani soffieranno inizialmente deboli dai quadranti meridionali, dal pomeriggio sostenuti venti occidentali si inseriranno sul mar di Corsica e di Sardegna, incanalandosi sulle Bocche di Bonifacio, mentre una moderata Bora si attiverà sul medio-alto Adriatico, con rinforzi da E-NE in prossimità del golfo di Trieste. Domenica intensi venti di Bora, con raffiche che potranno lambire i 70-80 km/h sul golfo di Trieste, sferzeranno tutto l’alto Adriatico fino alle coste di Veneto, Romagna e Marche. Moderati, a tratti sostenuti, venti di Grecale spireranno sulla Toscana, coste liguri, con locali rinforzi sulla Riviera di Ponente, mentre un moderato Maestrale interesserà il mar e Canale di Sardegna ed il Canale di Sicilia. In serata ulteriore rinvigorimento dei venti di Bora sul golfo di Trieste, le coste dell’Istria e l’alto Adriatico, con raffiche veramente forti sulla città di Trieste. Sempre in serata una graduale intensificazione dei venti di Grecale e Tramontana, con raffiche oltre i 40-50 km/h, è attesa anche sul mar Ligure e alto Tirreno, specie a ridosso dell’arcipelago Toscano.
MARI
Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, mentre domenica un sostanziale incremento del moto ondoso è atteso sul medio-alto Adriatico, che entro la serata si potrà presentare localmente agitato con onde sui 2.5 metri, sul mar e Canale di Sardegna, mar Ligure a largo e alto Tirreno che passeranno da mossi a molto mossi. Domenica delle risacche piuttosto sostenute, con onde alte fino a 1.8-2.0 metri, colpiranno le coste venete, romagnole e marchigiane, per la propagazione di onde da E-NE prodotte dai venti di Bora. Poco mossi o mossi i restanti bacini.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
La nuova settimana sarà caratterizzata da una acuta fase di maltempo che si accanirà soprattutto sulle regioni adriatiche e su quelle centro-meridionali, a seguito dell’isolamento di una goccia fredda in quota che stazionerà per più giorni fra il basso Tirreno e le nostre regioni meridionali. Come già preannunciato la fase più intensa di questo peggioramento si concentrerà nella giornata di lunedì quando, con il lento spostamento verso sud-est della goccia fredda in quota, il maltempo colpirà l’intero centro-sud peninsulare, con temporali anche di forte intensità in Molise, sull’area garganica, la Puglia e la Basilicata, dove saranno possibili anche dei locali nubifragi, accompagnati da una vigorosa attività elettrica, in grado di causare allagamenti nelle aree maggiormente colpite. Ma rovesci e temporali bagneranno pure le Marche, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Calabria, l’est della Sardegna e la Sicilia settentrionale, dove il tempo assumerà connotati quasi autunnali per il periodo. Solo sulle regioni settentrionali si assisterà ad un graduale miglioramento, con l’apertura di più ampie schiarite, visto che si troveranno maggiormente protette dal bordo meridionale dell’anticiclone oceanico disteso sull’Europa centrale, con massimi barici a nord delle Alpi. L’afflusso d’aria fresca dai quadranti settentrionali apporterà anche un sensibile calo dei valori termici un po’ generalizzato su tutte le regioni. Addirittura al centro-nord, in particolare sul nord-est, e sulla fascia adriatica, i valori termici scivoleranno al di sotto delle medie del periodo dopo le pesanti anomalie termiche positive riscontrate tra Giugno e le prime due decadi del mese di Luglio.


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