
Come previsto dai modelli la tempesta tropicale “Saola” è divenuta un tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Dopo aver lasciato il caldo mar di Luzon il sistema tropicale ha continuato a muoversi verso nord-nord/ovest sul Pacifico tropicale occidentale, avvicinandosi progressivamente alle coste orientali dell’isola di Taiwan che inizia ad essere interessata dalle bande nuvolose più periferiche che scorrono lungo il lato occidentale del tifone. Finora “Saola” è transitata su un ambiente molto umido e sopra acque superficiali piuttosto calde, con valori superiori ai +28°, dati più che sufficiente per alimentare un tifone. Ma il rafforzamento del tifone delle ultime ore è da imputare al costante e umidissimo flusso sud-occidentale, proveniente dalle latitudini sub-equatoriali (quindi masse d’aria calde e ricche di vapore acqueo), che alimenta il bordo più meridionale della circolazione ciclonica tropicale. Il tifone “Saola”, pur progredendo verso nord-nord/ovest, continua ad aspirare un ingente ed esteso flusso caldo e umido da sud-ovest che pompa grandi quantitativi di umidità e calore latente dal mar Cinese Meridionale e dai mari che circondano gli arcipelaghi indonesiani.
Venti dai quadranti meridionali più intensi del previsto hanno interessato anche il mar di Celebes e lo stretto di Makassar. Difatti, l’area depressionaria è cosi profonda da riuscire a risucchiare verso di se intensi venti da SO e O-SO che dai mari a nord dell’isola del Borneo e dal mar Cinese Meridionale si spingono verso gli arcipelaghi delle Filippine prima di finire sul Pacifico occidentale, lungo la coda meridionale del tifone che avanza verso nord. Tale afflusso di aria calda e molto umida, in risalita dai mari che circondano il Borneo si è mosso verso le Filippine centrali e settentrionali, dove l’ingente quantitativo di umidità e calore latente nei bassi strati hanno agevolato lo sviluppo di una intensa attività convettiva (correnti ascensionali), con lo sviluppo di estese bande nuvolose cumuliformi che hanno scaricato intensi rovesci di pioggia e temporali, anche di forte intensità.

Buona parte di questi corpi nuvolosi cumuliformi sono stati poi aspirati dalla vasta circolazione ciclonica di “Saola”, favorendo un ulteriore potenziamento della tempesta. Attualmente “Saola”, posizionata poco a est-nord-est delle incontaminate isole Batan, sul Pacifico occidentale, mantiene lo status di tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 121 km/h e raffiche capaci di superare i 125 km/h. Si tratta di un tifone di piccola intensità, nonostante la sua estensione. Inoltre le tempeste più forti, con venti medi ad oltre i 120 km/h, sono localizzate attorno il centro dell’area depressionaria, nelle zone che circondano il sistema, l’intensità del vento non supera lo stadio di tropical storm. Ad esempio, nell’isola filippina di Batan, la più grande delle Batan (non per caso il nome dell’arcipelago è quello dell’isola principale), durante il passaggio di “Saola” i forti venti da N-NO e NO, poi ruotati progressivamente più verso O-NO e Ovest con lo spostamento verso nord-nord/ovest del tifone, hanno raggiunto una intensità media sostenuta di ben 64.8 km/h da NO intorno alle 04:00 AM, mentre la pressione è scesa fino ad un picco di 986 hpa.
Il cielo è rimasto perennemente coperto mentre cadeva una pioggia debole/moderata che è stata polverizzata dal forte vento. Nella vicina Itbayat, poco più a nord di Batan, il vento da NO non ha superato nemmeno i 43 km/h. Ora il tifone, mantenendo questa traiettoria, si avvicina al tratto di oceano antistante le coste orientali di Taiwan. Già in alcune isole sono arrivate le prime forti burrasche di vento, in genere da N-NE o NE, con l’approssimarsi del margine occidentale di “Saola”. La stazione marittima dell’isola di Ishigakijima nelle ultime ore è sferzata da venti molto forti da N-NE che hanno raggiunto una velocità media sostenuta di 69 km/h, mentre la pressione scende sotto i 993 hpa. Da oltre 24 ore venti molto forti da N-NE stanno investendo anche l’isola di Lan You, dove nella giornata di ieri il vento medio sostenuto ha toccato i 93 km/h. Il tratto di mare davanti le coste est di Taiwan sta cominciando ad ingrossarsi per bene, tanto che dalle prossime ore le prime intense mareggiate colpiranno le coste orientali dell’isola-stato, con onde alte anche più di 5-6 metri che si romperanno con grande impeto lungo i litorali.
Fortunatamente, contrariamente a quanto previsto nei giorni scorsi, il tifone “Saola”, mantenendo questa rotta, non passerà molto vicino alla parte nord-orientale di Taiwan, ma continuerà a transitare con il suo centro davanti la grande isola asiatica, aggirandola ad est. Ciò comporterà precipitazioni sempre intense ma meno copiose del previsto sulle coste orientali e nord-orientali e l’avvento di venti molto forti, generalmente da N-NE o NE, sulle coste orientali e settentrionali di Taiwan, inclusa l’area della capitale Taipei che domani sarà battuta da forti raffiche da N-NE e NE e intensi scrosci di pioggia, mentre con il progressivo spostamento verso nord-nord/ovest della tempesta sulle coste più meridionali i venti, piuttosto forti, cominceranno a disporsi più dai quadranti occidentali. Le precipitazioni più intense domani dovrebbero colpire proprio il settore nord-orientale dell’isola, data l’intensa ventilazione da N-NE do ritorno che sbatterà masse d’aria molto umide verso i contrafforti montuosi del vicino retroterra, dando cosi luogo ad un notevole effetto “stau” (sbarramento orografico), specie nell’area attorno la popolosa capitale Taipei, dove potranno cadere oltre 100-150 mm d’acqua.
Le forti raffiche di vento, in genere da NE o N-NE, che interesseranno Taipei faranno oscillare, anche se di pochissimi millimetri, il famoso “Taipei 101”, il terzo grattacielo più alto al mondo dopo la “Burj Khalifa” di Dubai (attualmente il grattacielo più alto del pianeta) e “l‘Abraj Al Bait” di La Mecca. Ma grazie alla costruzione della grande sfera d’acciaio del diametro di 5.5 metri, costituita da 41 dischi e del peso di 660 tonnellate, sostenuta da otto pompe idrauliche situate all’interno dell’edificio tra l’87º e il 92º piano, tali oscillazioni suscitate dalle forti raffiche di vento verranno prontamente controbilanciate. Nella giornata di giovedì “Saola”, mantenendo lo status di tifone, tenderà a passare a nord-est delle coste settentrionali di Taiwan salendo di latitudine e iniziando a virare più verso nord-ovest, in direzione delle coste orientali cinesi, dove con molta probabilità effettuerà il “landfall” definitivo entro il fine settimana. In questa fase, date le elevate temperature delle acque superficiali nel settore meridionale del mar Cinese Orientale, non è escluso che il tifone possa temporaneamente rafforzarsi alla 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti oltre i 150-160 km/h e raffiche di gran lunga superiori.

In tal caso “Saola” comincerà a rappresentare una seria minaccia per le coste cinesi orientali, per le forti piogge e le intense mareggiate. In molte province le autorità cinesi saranno costrette a imporre delle evacuazioni. Tra la serata di giovedì e la prima mattinata di venerdì il tifone dovrebbe avvicinarsi alle coste orientali cinesi per effettuare un “landfall” definito nel tratto di costa fra le città di Dongtou e Xiapu, indebolendosi successivamente a tempesta tropicale. Poco prima dell’avvenuto “landfall” le forti tempeste di vento da NE ed Est che si formeranno lungo il lato settentrionale della circolazione ciclonica andranno a colpire in pieno le coste della Cina orientale, da Shanghai fino a Lianjang, causando forti mareggiate, con onde alte anche più di 6-7 metri, visto l’esteso “Fetch” su un ampio tratto del mar Cinese Orientale. Molti porti verranno chiusi obbligatoriamente mentre quasi l’intera flotta peschereccia sparsa per il mar Cinese Orientale sarà costretta a rientrare anticipatamente nei principali scali portuali, evitando di essere colpita dalla tempesta. Solo dopo aver effettuato il “landfall”, quando comincerà a spingersi verso l’entroterra della Cina orientale, “Saola”tenderà rapidamente ad essere declassata da tempesta a semplice depressione tropicale, in grado di portare abbondanti precipitazioni e forti temporali sulla Cina orientale fino alla giornata di sabato. Nei prossimi giorni rimane alta la possibilità di sviluppo di nuovi sistemi tropicali organizzati, fra il Pacifico occidentale e il mar delle Filippine, con l’avanzare di nuove “tropical wave” dal mare a nord di Papua Nuova Guinea.


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