Ilva Taranto: il sequestro non causerà l’immediato spegnimento degli impianti

Il sequestro senza facolta’ d’uso di sei impianti dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto, disposto dal gip del tribunale Patrizia Todisco, non significa automaticamente che gli stessi impianti cesseranno di funzionare nel giro di poche ore. Per spegnere gli impianti in questione, che hanno dimensioni gigantesche e caratteristiche molto particolari, e’ necessario seguire una serie di procedure tecniche che richiederanno alcune settimane. Non e’ un caso, ad esempio, che l’altoforno – uno degli impianti oggetto di sequestro – viene costantemente tenuto sotto controllo dalle cosiddette ‘comandate’, squadre di operai e tecnici specializzati che verificano il corretto funzionamento dell’impianto. L’altoforno e’ anche uno degli impianti che, se finisse per essere spento, andrebbe praticamente in distruzione e non potrebbe essere riacceso per utilizzarlo di nuovo. Gli impianti dell’area a caldo del Siderurgico sono finiti sotto sequestro anche perche’ sono quelli che, per caratteristiche produttive, tendenzialmente scaricano nell’aria una quantita’ notevole di sostanze nocive.