In Friuli è psicosi-puma, tigri e pantere: allarme per numerosi avvistamenti sulla costa vicino Grado

MeteoWeb

Sara’ perche’ rievocano gli spazi della savana, lo scorrazzare liberi negli ampi spazi naturali cosi’ diversi dalle nostre citta’, sta di fatto che anche quest’estate e’ risputato il ”tormentone” degli avvistamenti di gradi felini, puma o pantere, in giro per le campagne. Allarmi e segnalazioni seguite da ”battute” di caccia e perfino da iniziative giudiziarie, che puntualmente finiscono nel dimenticatoio. Cosi’ da una decina di giorni, nella costa goriziana vicino a Grado si sono susseguiti avvistamenti di una specie di ”gattone” scuro, tipo puma, che avrebbe fatto capolino nelle campagne per poi eclissarsi nelle boscaglie intorno alla foce dell’Isonzo. Carabinieri e Guardia Forestale si sono attivati nel Basso Isontino, ovviamente senza successo. A maggio c’era gia’ stata un’altra segnalazione, questa volta riferita a una ”pantera”, nel territorio di San Casciano (Firenze), sempre in una zona al limitare di un bosco dove l’animale si sarebbe subito rifugiato. La Toscana sembra regione favorevole a questo tipo di avvistamenti: anche lo scorso anno, in agosto, in provincia di Grosseto, era stata addirittura fotografata un’altra pantera nera, e cosi’ nel dicembre 2010 era avvenuto nei pressi di un maneggio intorno a Siena. Nell’ agosto dello stesso anno una tigre sarebbe stata avvistata nei boschi di Rufina, vicino a Firenze. Altri episodi vengono registrati dalle cronache un po’ ovunque, da Palermo a Imola, in val di Sieve, nel Fiorentino, ad Ariano Irpino – con tanto di avviso pubblicato dalla Prefettura di Avellino, a Viterbo. Qualche volta e’ stato acclarato che si era trattato di una ”bufala”, come nel dicembre di due anni fa, quando si era pensato a una pantera come responsabile dell’uccisione di alcune pecore intorno all’Etna, mentre si trattava di un cane molosso, catturato dai Carabinieri. La psicosi collettiva muove anche la magistratura, che in alcuni casi e’ stata indotta ad aprire – e poi archiviare – fascicoli d’indagine per il reato di detenzione illegale di animalipericolosi. La presenza di grossi felini sul territorio non puo’ infatti che far sospettare l’esistenza di qualcuno che li abbia fatti entrare illegalmente in Italia, e magari, una volta fuggiti, non pensi minimamente di denunciare la cosa alle autorita’. Qualche volta le accuse si concentrano sui circhi, ma quelle rare volte che un animale e’ scappato dalle gabbie e’ stato ripreso poco dopo, con qualche ‘patema d’animo’ dei residenti. Non resta quindi che sorridere, come ha fatto la scrittrice umoristica Lia Celi, che in un tweet oggi ha commentato: ”Puma avvistato nel goriziano. Sempre meglio che Goriziano avvistato in un puma”.