In Svizzera nasce il primo albergo di paglia, completamente eco-sostenibile

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In una bucolica valle della Svizzera, all’ombra del Cervino, si è realizzato il sogno ecologico di una coppia svizzero-greca: un albergo unico nel suo genere, fatto di paglia, legno, pietra, argilla e vetro, un edificio che corrisponde a tutti i criteri del turismo ecosostenibile. “Cercavamo un luogo in Svizzera dove mettere radici e far crescere i nostri due figli”, spiegano Louis e Lisa al quotidiano Le Matin. Dopo attente ricerche i due, lui svizzero lei greca, si innamorano di Nax, “il luogo ideale per concretizzare il nostro progetto” e acquistano un terreno di 2600 metri quadrati. Poi tutto si inanella: l’incontro con l’architetto Werner Schmidt, con le banche, l’amministrazione del Vallese. Ad ottobre la Maya Guesthouse aprirà i battenti, dopo nemmeno un anno di lavori. Sul tetto novemila tegole di legno, pannelli solari sulla facciata, un forno a legna per il pane al centro del terrazzo, che garantirà il riscaldamento delle stanze e l’acqua calda, la paglia come isolante delle pareti, assieme all’argilla per bloccare l’umidità. Poi la cucina: “Si tratta di una pensione familiare quindi proporremo una cucina semplice a base di prodotti del territorio”. Investimento? 2,7 milioni di franchi svizzeri, oltre due milioni di euro, una scommessa “un po’ folle” cui la coppia dovrà riuscire a far fronte fin dai primi giorni dell’apertura, ad ottobre.