“Gli agricoltori sono allarmati per la recrudescenza dei roghi che anche domenica hanno imperversato, con la flotta aerea anti-incendio della Protezione Civile impegnata su 33 gravissimi incendi a supporto delle squadre di terra, soprattutto in Sicilia e Sardegna, ma anche nel Centro-Sud”. Lo sottolinea Confagricoltura che, con le proprie strutture territoriali, sta monitorando attentamente la situazione. “La siccita’ e il grande caldo sicuramente agevolano l’autocombustione – avverte Confagricoltura – ma molti roghi sono di origine dolosa. Per il Corpo Forestale il 65% degli incendi del primo semestre dell’anno sono stati appiccati per cause dolose”. Nel periodo da gennaio a giugno, rispetto all’analogo periodo del 2011, gli incendi delle superficie boschive sono aumentati del 157% e, rispetto al precedente triennio 2009-2011, del 194%. Confagricoltura esorta quindi le autorita’ preposte (Corpo Forestale, Protezione, Civile, Vigili del Fuoco) a non abbassare la guardia, sia nella prevenzione, sia nell’attivita’ antincendi vera e propria, sia nell’ attivita’ investigativa e di repressione (l’incendio boschivo e’ un delitto contro la pubblica incolumita’ e, come tale, perseguibile penalmente). Confagricoltura ricorda che “quasi i due terzi dei boschi italiani sono privati, e soprattutto degli agricoltori, che assolvono con continuita’ a precisi compiti di manutenzione, pulizia e selvicoltura, spesso insufficienti di fronte al dolo. La gran parte degli incendi interessa proprio le superfici boschive private (ma anche pascoli, allevamenti, strutture) con ripercussioni sui redditi e danni, spesso irrecuperabili, all’agro-ecosistema, che penalizzano tutta la collettivita'”.
Incendi: “caldo e siccità li agevolano, ma sono quasi tutti dolosi”


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