Montenuovo, a Pozzuoli (Napoli), ancora nella morsa delle fiamme. Da questa mattina squadre di vigili del Fuoco e della Forestale, con il supporto di elicotteri e aerei, stanno tentando di spegnere un vasto incendio che interessa tutta l’area ovest del cratere avvolta da tre giorni dalle fiamme. I focolai si sono estesi per una quindicina di ettari distruggendo tutta la macchia mediterranea che va da mezza costa fino alla sommita’. Decisivo l’intervento del mezzo aereo per circoscrivere i focolai delle zone piu’ impervie, praticamente irraggiungibili con mezzi terrestri. Le operazioni vanno avanti da oltre tre ore e sono riuscite a limitare l’avanzata delle fiamme verso le pendici dove si trovano alcune residenze. Danni si lamentano non solo per la flora ma anche per la ricca e variegata fauna che il sottobosco della collina vulcanica accoglie. Distrutte dal fuoco anche alcune strutture create dai responsabili dell’oasi Montenuovo per accogliere gli studenti e che costituivano siti di avvistamento e di analisi del territorio. Non ancora quantificabili i danni prodotti dall’incendio. Gli ambientalisti flegrei chiedono di fare chiarezza sugli incendi a ripetizione di questi giorni e mettono in guardia da nuove colate di cemento nelle ultime aree di verde della zona. Negli ultimi quattro giorni sono andate a fuoco in rapida successione oltre alla collina di Montenuovo, la seconda volta in tre giorni, la collina dello Scalandrone a Baia, la collina di monte Barbaro tra via Campana e il Rione Toiano ad Arco Felice e una vasta area del parco Quarantena a Cuma. In tutto sono andati distrutti una ventina di ettari di macchia mediterranea. Sono in corso le indagini delle forze dell’ordine e della guardia forestale per appurare se ci sia dolo o si tratta solo di fenomeni di autocombustione dovuti al gran caldo
Incendi: situazione ancora difficile a Montenuovo, vicino Pozzuoli


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