Incendi sulla costa Adriatica della Croazia, rientrata l’emergenza

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Quasi tutti gli incendi, una decina di varie dimensioni, che ieri hanno colpito alcune zone della costa adriatica croata, in particolare al nord e sulle isole, sono stati domati o circoscritti, anche grazie all’intervento dei Canadair che nella notte e in mattinata hanno avuto la possibilita’ di intervenire dopo che si e’ calmato il forte vento. La protezione civile croata ha fatto sapere che l’incendio piu’ pericoloso, che per quasi due giorni era divampato nei pressi delle localita’ turistiche di Selce e Crikvenica, 30km a sud di Fiume, e’ stato messo sotto controllo e che non ci sono piu’ rischi per le abitazioni. E’ stato ripristinato anche il traffico sulla strada statale che collega Fiume a Zara, interrotto per l’intera giornata di ieri. Ieri, nei momenti piu’ critici, quando le fiamme si erano avvicinate a un centinaio di metri da alcune abitazioni e a un campeggio, i turisti e la popolazione locale erano stati evacuati, e in giornata probabilmente potranno ritornare nelle loro case e luoghi di villeggiatura. Un vigile del fuoco era morto ieri mentre era impegnato nello spegnimento di un incendio non lontano da Fiume. Dato che fino a stamattina la forte bora impediva l’utilizzo dei Canadair, nello spegnimento sono stati impiegati 350 vigili del fuoco e 100 soldati. Intanto, l’estate torrida in Croazia continua a creare anche problemi di altro genere. A causa dellla siccita’, in tutta la regione dell’Istria e’ stata decisa una riduzione dell’uso di acqua potabile, la prima volta dal 1988. La decisione prevede il divieto di innaffiare i campi agricoli, gli orti, pulire strade e altre aree pubbliche e lavare le automobili.