Incendio San Teodoro, è emergenza in tutta la Gallura: 800 sfollati e 5 ustionati ricoverati in ospedale

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Mentre il vento di maestrale non da’ tregua alla Gallura, e soffia a oltre 50km/h, il giorno dopo il grande rogo che ha messo in difficolta’ l’apparato antincendio regionale (cinque persone ferite e vari ettari di macchia mediterranea bruciata a San Teodoro) distruggendo tutto quanto ha trovato sul suo cammino, si inizia a fare una prima stima dei danni. Disagi anche per i turisti, circa 800 le persone evacuate dalla costa. Durante la notte sono stati trasferiti a Sassari, al Centro Grandi ustioni, un operaio di Budoni e un volontario della protezione civile di Olbia, rimasti feriti nell’esplosione di un container a Badualga, mentre rimane ancora in Rianimazione, in prognosi riservata, il responsabile della Protezione Civile di Olbia, Giuseppe Budroni. ”Ieri sera intorno alle 20 e’ successo l’imprevedibile – ha spiegato il sindaco di San Teodoro, Tonino Meloniuna squadra di operai di una societa’ partecipata dell’Amministrazione si trovava con una squadra della Protezione civile. Da un container, con all’interno piccoli mezzi, decespugliatori e altro, usciva del fumo, cosi’ la squadra ha deciso di metterlo in sicurezza, pero’ probabilmente come il container e’ stato aperto, con l’ossigeno, si e’ scatenata una reazione che ha portato all’esplosione nella quale sono rimasti ustionati tre volontari della Protezione civile e due operai”. Sono circa 800 gli sfollati dalle zone di Badualga, La Runcina, Lu Stazzu di Mezzo e Terra Padedda; numerose le case, i villaggi e gli alberghi evacuati dalle forze dell’ordine che hanno messo in sicurezza tutte le aree lambite dalle fiamme. I Vigili del fuoco nella notte non si sono fermati un momento e hanno continuato a bonificare le aree, e il vento ha alimentato altri focolai a Cannigione, nel comune di Arzachena, alle Saline, nel comune di Olbia. All’alba due Canadair e due elicotteri hanno ripreso le operazioni di bonifica sul territorio di San Teodoro. Per questa mattina e’ convocato un vertice in Comune, tra forze dell’ordine, apparato antincendio e amministrazione comunale, per fare una prima stima dei danni.