Passano dal meteo all’allenamento le precauzioni che si devono adottare in montagna per evitare incidenti gravi come quello avvenuto ieri sul Monte Bianco. Una sorta di ‘decalogo’ che il maresciallo Delfino Viglione, comandante del Soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves (Courmayeur) e guida alpina, consiglia di tenere sempre ben presente prima di avventurarsi in alta quota. ”Innanzitutto – sottolinea – bisogna controllare le previsioni meteorologiche ed evitare escursioni se non c’e’ bel tempo. Poi e’ necessario scegliere un itinerario adatto alle proprie possibilita’, facendo attenzione a non sopravvalutarsi. Ci vuole un adeguato allenamento, un adeguato abbigliamento e un adeguato equipaggiamento”. ”Prima di partire – prosegue Viglione – bisogna informarsi sulle condizioni della montagna, per esempio sulla presenza di ghiaccio o di roccia instabile, ma soprattutto su quelle della via scelta, che magari ha subito delle variazioni per crolli o smottamenti. Al rifugio occorre sempre lasciar detto qual e’ la meta dell’ascensione e si deve fare la massima attenzione agli orari, partendo sempre la mattina presto quando i ghiacciai e i pendii sono piu’ stabili. Infine sarebbe opportuno farsi accompagnare da un professionista della montagna”. Dieci semplici regole ”che possono ridurre il rischio – osserva – ma non eliminarlo del tutto: l’imprevisto in montagna e’ sempre in agguato, al di la’ di tutto il resto, come avvenuto nei giorni scorsi sotto il Mont Maudit”. Delfino Viglione dal 1976 lavora al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves. Originario della provincia di Firenze, ormai sul Monte Bianco e’ di casa. Conosce quasi tutte le vie, di ghiaccio, di roccia, di misto, del massiccio. Comanda sette uomini (e i cani da valanga Terry e Upy) che ogni anno compiono una cinquantina di interventi in alta montagna per trarre in salvo alpinisti feriti o in difficolta’. ”Negli anni abbiamo effettuato tante, tantissime operazioni di soccorso – sottolinea sfogliando il fascicolo dell’incidente avvenuto ieri sul Dome du Gouter – alcune molto complesse. Come nel 1985 quando abbiamo recuperato due alpinisti sull’Aiguille Blanche oppure nel 2005 quando di notte abbiamo salvato otto sciatori che si erano persi sulla Mer de glace”. Suona il telefono. Per gli uomini della guardia di finanza di Entreves – competente sul tratto alpino che va dal Gran Combin al Gran Paradiso – e’ di nuovo ora di partire.
Incidenti in montagna: il decalogo dell’esperto per ridurre i rischi


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