La Corea del Sud come il Giappone, darà la caccia alle balene, “per fini scientifici”. Insorgono Australia e Nuova Zelanda

Il Giappone ha un inconsueto alleato nella caccia alle balene ‘per fini scientifici’: la Corea del Sud iniziera’ dal 2013 lo studio dei cetacei in acque territoriali diventando il secondo Paese impegnato in quello che per gli ambientalisti e’ solo una copertura a fini commerciali. Al forum annuale della Commissione internazionale baleniera (Iwc) di Panama, la delegazione di Seul ha detto che la ripresa della caccia, dopo la moratoria degli anni ’80, vuole esaminare le ”abitudini alimentari delle balenottere minori”.

La Nuova Zelanda ha condannato duramente l’annuncio della Corea del sud, nella riunione della Commissione baleniera internazionale a Panama, di voler riprendere la caccia alle balene, mentre il governo australiano conferma di essere ”assolutamente contrario”. La nazione asiatica intende emulare nel Pacifico le controverse spedizioni di caccia del Giappone a fini di ‘ricerca scientifica’ nei mari antartici, usando una scappatoia nella moratoria imposta dalla Commissione alla caccia commerciale dei grandi cetacei. Il ministro degli Esteri neozelandese Murray McCully ha istruito l’ambasciatore a Seul di registrare subito ”gravi preoccupazioni” presso il governo coreano. ”La descrizione di questa iniziativa come ‘programma scientifico’ non ha piu’ credibilita’ del cosiddetto programma scientifico condotto dal Giappone, che da tempo e’ riconosciuto come caccia commerciale camuffata”, ha detto McCully. ”Le balene sono gia’ pesantemente prese di mira dal Giappone, e molte sono anche uccise come cattura collaterale dalla Corea”.
Siamo molto delusi dall’annuncio della Corea del Sud. Non vi e’ alcuna scusa alla caccia alle balene sotto pretesti scientifici”, gli ha fatto eco la premier australiana Julia Gillard. ”Ho chiesto al nostro ambasciatore in Corea di presentare oggi stesso la nostra posizione al piu’ alto livello”, ha aggiunto.