
Cresce l’allerta sul Pacifico occidentale per il graduale rinvigorimento della tempesta tropicale “Saola” che nelle scorse ore è transitata davanti l’isola di Luzon. La tropical storm è nata lo scorso venerdì 27 Luglio sopra le calde acque superficiali del mar delle Filippine, a sud-est delle coste orientali di Luzon. Fin dalla nascita “Saola” si è rapidamente intensificata grazie alla presenza di una profonda area convettiva innescata dalle elevate temperature delle acque superficiali del mar delle Filippine, che in quel punto tocca valori di +29° +30°, molto considerevoli per lo sviluppo di intense tempeste tropicali o tifoni in grado di raggiungere la 3^ o la 4^ categoria della Saffir-Simpson. Fortunatamente, grazie alla presenza di un robusto anticiclone sub-tropicale tra il mar delle Filippine orientale e le Marianne, la tempesta, invece di progredire verso ovest-nord/ovest o nord-ovest, effettuando un “landfall” deciso sull’isola di Luzon (traiettoria seguita da gran parte delle tempeste tropicali e dei tifoni che nascono a nord della Micronesia o sul caldo mar delle Filippine), ha virato subito verso nord e successivamente verso nord-nord/ovest, transitando a largo della grande isola filippina ed evitando di apportare danni e disagi su quest’ultima. Nonostante il cuore di “Saola” sia passato a largo delle costa orientale di Luzon, il risentimento del suo passaggio si è esteso a gran parte degli arcipelaghi filippini e persino fin sui mari che circondano le isole dell’Indonesia.

La profonda area depressionaria di tipo tropicale, scesa sotto i 995 hpa, ha richiamato intensi e umidi venti dai quadranti sud-occidentali che dal mar Cinese Meridionale si sono spinti verso gli arcipelaghi centro-meridionali delle Filippine, attivando delle burrasche piuttosto impetuose, con raffiche che in alcune località esposte hanno raggiunto e superato la soglia dei 70-80 km/h. Nell’isola di Boracay, per esempio, per tutta la giornata di ieri le piogge e i rovesci sparsi si sono accompagnati a forti venti, tra SO e O-SO, che hanno toccato un picco di ben 86.9 km/h. A San Jose, nella mattinata di ieri, il vento medio sostenuto da Ovest ha sfiorato i 40 km/h. Nelle prossime ore, con il lento movimento verso nord-nord/ovest di “Saola”, sostenuti venti occidentali interesseranno anche l’isola di Luzon, in particolar modo le sue coste orientali, con intense raffiche da Ovest e O-NO. Già una ventilazione sostenuta da Ovest sta interessando la città di Daet. Ma il passaggio di “Saola” davanti le coste orientali di Luzon, con il suo profondo minimo barico al suolo scivolato rapidamente al di sotto dei 995 hpa, ha determinato un temporaneo rinforzo della circolazione monsonica dai quadranti meridionali (Monsone estivo) pure sui bacini che circondano le isole dell’Indonesia. Venti da S-SE e Sud, anche sostenuti, hanno spirato tra il mar di Ceram, il mar di Banda, il mare delle Molucche, il mar di Celebes e persino nello stretto di Makassar. In particolare, nel tratto di mare compreso fra le coste più occidentali di Papua Nuova Guinea, l’isola di Ceram e le coste orientali dell’isola di Celebes, la ventilazione da S-SE è stata piuttosto tesa, provocando un importante aumento del moto ondoso.
“Saola” transitando sopra le calde acque superficiali del mar delle Filippine è divenuta ormai una intensa tempesta tropicale che rischia di evolvere in un insidioso tifone. Nella giornata odierna la tempesta continuerà a muoversi verso nord-nord/ovest, virando progressivamente più verso nord-ovest e allontanandosi sempre più da Luzon. Seguendo questo tipo di traiettoria la potente perturbazione tropicale, alimentata da una intensa fascia di attività convettiva sprigionata dal consistente calore latente fornito dalla calda superficie oceanica, finirà sul Pacifico occidentale, in mare aperto, avvicinandosi però sempre più alle coste orientali di Taiwan. Entro il pomeriggio odierni “Saola”, in costante intensificazione, dovrebbe trasformarsi in un tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti pronti a crescere sopra la soglia dei 120-130 km/h attorno l’occhio centrale.
Difatti, la presenza di bassi valori di “Wind Shear” in quota e la costante alimentazione caldo umida fornita al ciclone dall’intensa ventilazione sud-occidentale, o più da O-SO, che scorre lungo il fianco meridionale del sistema depressionario, dovrebbero rappresentare dei fattori che deporranno a favore di un progressivo rinforzo di “Saola”. Se questa previsione verrà confermata entro le prossime 24 ore “Saola” potrebbe rappresentare una minaccia per le coste orientali di Taiwan. Il tifone, progredendo verso nord-ovest, tra il pomeriggio odierno e la giornata di domani, comincerà a pilotare intensi e umidi venti orientali, in genere da E-NE o più da NE, in direzione delle coste est di Taiwan. Gli intensi venti orientale presenti lungo il bordo settentrionale di “Saola” spingeranno verso le coste est di Taiwan masse d’aria calde e molto umide che incontrando gli elevati rilievi che caratterizzano l’interno dell’isola-stato saranno costrette a salire verso l’alto, raffreddandosi rapidamente e favorendo la formazione di intensi annuvolamenti da “stau” (sbarramento orografico) in grado di dare la stura a persistenti e intense piogge, con apporti anche ingenti sui rilievi orientali dell’isola.
In alcune aree, data la notevole acclività, potrebbero cadere anche più di 300-400 mm d’acqua in appena 24 ore, un quantitativo davvero ingente ma non certo da record per l’isola di Taiwan che nel periodo estivo può essere spazzata dai peggiori tifoni sfornati dal Pacifico occidentale che possono scaricare fino a 800 mm di pioggia in appena 24 ore. Tra la serata di domani e la prima mattinata di mercoledì il tifone, che potrebbe nel frattempo raggiungere la 2^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti sui 150 km/h e raffiche ben superiori, dovrebbe avvicinarsi alla parte nord-orientale di Taiwan, se non addirittura effettuare il “landfall“ per proseguire indebolita verso le coste cinesi orientali. In tal caso le coste nord-orientali dell’isola rischiano di essere investite dagli umidi venti da NE che potranno scaricare precipitazioni a carattere torrenziale sull’intera area, compresa la capitale Taipei che verrà interessata sia dai venti di tempesta che dai forti rovesci di pioggia, che cagioneranno disagi nel traffico stradale e aeroportuale. Oltre alle piogge copiose e ai forti venti le coste orientali di Taiwan dovranno fare i conti anche con le mareggiate spinte dalle forti tempeste da NE e E-NE che si attiveranno lungo il margine settentrionale della circolazione ciclonica. Tra domani e mercoledì onde alte anche oltre i 6-7 metri si abbatteranno con tutto il loro impeto sulle coste orientali di Taiwan, autorizzando le autorità locali alla chiusura dei principali scali portuali del paese. Con molta probabilità “Saola”, da giovedì, dopo aver lasciato Taiwan, proseguirà la sua marcia verso le coste della Cina orientale allo status di tempesta tropicale.


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