Come da previsione, l’attesa espulsione di massa coronale (CME) ha impattato sul campo magnetico della Terra alle 20:00 (ora italiana) del 14 Luglio 2012. Una tempesta geomagnetica si sta preparando a seguito dell’impatto. Al momento le condizioni sembrano favorevoli al verificarsi delle aurore polari alle alte latitudini, in luoghi come Canada, Scandinavia, Antartide e Siberia. E’ ancora troppo presto per dire se la tempesta si intensificherà, portando la visione delle aurore anche alle latitudini medie. L’arrivo della nube di plasma ha letteralmente scosso il nostro campo magnetico che ci protegge da questi eventi, che a sua volta ha indotto correnti elettriche nel terreno a latitudini artiche. Rob Stammes ne ha misurato l’effetto dal suo osservatorio magnetico sulle isole Lofoten, in Norvegia: da una prima analisi non sembrano esserci le condizioni per eventi forti, e questo mette in dubbio la reale intensità delle “luci del Nord”. Non resta che attendere gli eventi.
L’attesa espulsione di massa coronale ha impattato sul campo magnetico terrestre
Credit: Rob Stammes
