Legambiente, Enpa Brambilla e Giammanco: tutti felici per il sequestro del ‘Green Hill’

”Siamo davvero felici di aver contribuito a porre fine alla barbarie di Green Hill”. Questo il commento di Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente sul sequestro della nota azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione, effettuato dal Corpo forestale dello Stato in virtu’ dell’esposto di Legambiente e della Lav. ”L’esposto era un atto dovuto – aggiunge Ciafani, scaturito dalle notizie che il nostro avvocato David Zanforlini ci ha riferito a seguito di un suo accesso alla struttura per le indagini difensive. Quello che e’ emerso e’ stato uno scenario drammatico: una fabbrica di dolore e sofferenza inaccettabile. Abbiamo deciso cosi’ di usare gli strumenti che una societa’ democratica consente, cioe’ la via giudiziaria: grazie al nostro legale ci siamo rivolti al magistrato e abbiamo illustrato quanto era stato rilevato in occasione dell’accesso, un’iniziativa che si e’ dimostrata molto piu’ utile all’accertamento della verita’ rispetto ai numerosi controlli fatti dagli organi competenti in precedenza”. ”Certo – aggiunge Davide Zanforlini, avvocato del Centro di azione giuridica di Legambiente – il problema della sperimentazione e’ molto piu’ ampio di quello ora affrontato e tocca principi etici che non possono essere aggirati da affermazioni demagogiche e plateali; serve in particolare che il cittadino, prima, ed il consumatore poi, possano giudicare con serenita’ le scelte da fare via via. Al momento, la legge in vigore in Italia sembra tutelare, piu’ che le persone solo una macchina industriale, fatta piu’ per profitto che per interessi generali”.

Canta vittoria Michela Vittoria Brambilla per il sequestro dell’allevamento di beagle per la sperimentazione a Montichiari. “E’ il segno che qualcosa sta cambiando in Italia” ha detto l’ex ministro al TgCom, “ho scritto una norma che vieta sperimentazioni sugli animali, questa settimana verra’ votata al Senato: e’ primo paletto per cambiare le cose“. “Mai nel Paese si e’ vista con tanta chiarezza una forza di popolo che rivolgeva una domanda netta alle istituzioni: chiudere Green Hill” ha aggiunto la Brambilla, “si tratta dell’ultimo allevamento di beagle destinati alla sperimentazioni presente in Italia. Il motivo per cui la sperimentazione sugli animali viene mantenuta e’ solo di tipo economico“.

Mi auguro che gli accertamenti disposti dalla Procura di Brescia su ‘Green Hill’ provino ciò che denunciamo da mesi e cioè che quell’allevamento è un luogo di dolore, di sofferenza, di morte, dove i cani vengono detenuti in condizioni disumane“. Lo ha dichiarato in una nota Gabriella Giammanco (Pdl). “Spero si possa arrivare presto alla chiusura definitiva di ‘Green Hill’ e invito il Senato – ha sottolineato – a non rinviare ancora l’approvazione dell’articolo 14 della Legge Comunitaria, già approvato alla Camera, che vieta l’allevamento di cani, gatti e scimmie destinati alla sperimentazione, impone l’uso di anestesia per i test e incentiva il ricorso a metodi alternativi alla vivisezione“.

Siamo molto contenti di questo intervento del Corpo Forestale che ha smascherato questa orribile situazione“. Ilaria Ferri, direttore scentifico Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), commenta cosi’ all’Adnkronos il sequestro avvenuto in mattinata degli allevamenti di Green Hill, da parte del Corpo Forestale. ”Esprimiamo la nostra soddisfazione -aggiunge- per come il Governo si sta occupando del problema della vivisezione degli animali. In Europa abbiamo dato segnali fortissimi“.