Maltempo al Sud: rischio idrogeologico elevato per Calabria e Sicilia

Il maltempo che da diverse ore imperversa sulla Calabria, come su buona parte del centro-sud Italia, è destinato a durare per altre 24-36 ore. Tutto ciò è dovuto, come ormai ripetiamo da giorni, dall’affondo di un nucleo freddo proveniente dal nord Europa, che giungendo sui nostri mari caldi, per i forti contrasti termici,  genera temporali, che localmente, potrebbero risultare a carattere alluvionale con apporti pluviometrici  eccezionali ed anomali per il periodo. Tale configurazione barica ha causato nel corso della notte la formazione di un vortice di bassa pressione nel basso tirreno con temporali diffusi su buona parte del centro sud. Al momento le zone più colpite risultano essere la Calabria tirrenica e la Sicilia orientale, in queste zone infatti alcune  località hanno raggiunto accumuli in poche ore di 30-40 mm.

Anche nelle prossime ore le suddette zone saranno le più colpite da questa fase di maltempo tipicamente autunnale, con rovesci a carattere temporalesco, possibilità di violente grandinate e fenomeni vorticosi. Attendiamo che gli apporti pluviometrici maggiori si andranno a distribuire su tutta la Calabria Tirrenica, e sulla Sicilia centro-settentrionale e orientale. Massima Allerta dunque, per il cosentino, il vibonese, e  il reggino, mentre per quanto riguarda la Sicilia, le provincie di Messina, Palermo, Enna, e Catania saranno quelle maggiormente interessate da fenomeni intensi.

In tutte queste località ci aspettiamo tra oggi, lunedì 23 luglio e domani martedì  24,  accumuli localmente consistenti con valori compresi tra 50-150 mm, valori questi che potrebbero salire in determinate e ristrette zone, anche a 200-250 mm, per la formazione di intensi temporali autorigeneranti uniti a fattori microclimatici.

Le piogge abbondanti di questa forte ondata di maltempo, considerando anche che non piove da diversi mesi, e che nel frattempo gli incendi boschivi hanno ridotto notevolmente la capacità di assorbimento dell’acqua nel terreno, farà si  che i corsi fluviali si riempiranno facilmente e velocemente,portando a valle fango e detriti di ogni genere, con rischio idrogeologico davvero elevato. Massima attenzione dunque, e seguite i prossimi aggiornamenti.