Quella appena trascorsa è stata una settimana che ha visto il nostro paese spaccato in due parti sotto l’aspetto meteo/climatico, con un nord, lungo i margini settentrionali del regime anticiclonico, interessato dal passaggio di più umide e fresche correnti di origine oceanica in quota che hanno prodotto un po’ di instabilità, con la formazione di vari nuclei temporaleschi, localmente anche di forte intensità lungo la fascia alpina e prealpina, dove si è localizzato lo scorrimento del ramo meridionale della “Jet Stream”. Alcuni di questi temporali, sviluppati in più Celle autonome, ben alimentati dall’aria molto calda e umida preesistente nei bassi strati, hanno potuto assumere un grande sviluppo verticale, dando luogo a forti rovesci di pioggia e a temporali intensi che hanno prodotto fenomeni grandigeni veramente consistenti, come quelli osservati in Svizzera e in Slovenia.
Sulle regioni del centro-sud e nelle isole maggiori è stato il gran caldo a farla da padrone, grazie all’azione stabilizzante dell’anticiclone libico-algerino che si è proteso con i suoi elementi fino all’Italia centro-settentrionale, continuando a spingere verso nord-est un debole flusso sud-occidentale di correnti molto calde e secche, d’estrazione sahariana algerina, che hanno contribuito a far impennare i termometri oltre il muro dei +40° fra Sicilia e Puglia, con picchi isolati di ben +43° +44° nelle zone più interne della piana di Catania che anche in questa possente avvezione calda ha messo in evidenza tutto il suo potenziale in simili condizioni.
Il caldo sulle regioni meridionali, dopo la breve tregua odierna, tornerà di nuovo a farsi sentire tra domani e la giornata di domenica, quando sulla Sicilia orientale si sfonderanno nuovamente i +40° all’ombra per l’avvento di una nuova rimonta calda pre-frontale attivata dal passaggio di una debole saccatura che dal nord Atlantico, attraverso il Regno Unito, penetrerà fino alla Spagna, agevolando più ad est un debole richiamo di calde e secche correnti sub-tropicali continentali in quota, d’estrazione nord-africana, che dall’entroterra algerino si muoveranno verso il basso Mediterraneo, interessando la Sicilia e l’Italia meridionale. Ma questa nuova avvezione calda, figlia di un richiamo pre-frontale, avrà vita breve, insistendo sulle estreme regioni meridionali, in particolare fra Sicilia, Calabria e Puglia, fino al pomeriggio/sera domenicale. Durante la giornata domenicale, sul fronte barico, sono attesi i primi segnali di cambiamento che spingeranno a favore della tipica estate mediterranea. Difatti, l’approfondimento di una estesa area depressionaria centrata sul mar di Norvegia spingerà verso est la debole saccatura (ondulazione ciclonica), estesa fra le Isole Britanniche, il mar del Nord fino alla Francia e alla MittelEuropa, raggiungendo pure la regione alpina.
Il merito di questa circolazione depressionaria posizionata sul mar di Norvegia, ben strutturata alle quote superiori della troposfera, sarà quello di rinvigorire e far scendere di latitudine il ramo principale della “Jet Stream sub-tropicale” che dal nord Atlantico riuscirà ad incurvarsi fino all’Europa occidentale, penetrando fin sul bacino centrale del mar Mediterraneo, lungo il lato settentrionale della cupola anticiclonica nord-africana che attanaglia l’estremo sud e le isole. Il passaggio del ramo meridionale della “Jet Stream” sul Mediterraneo centrale avrà come prima conseguenza l‘erosione definitiva, entro la serata/notte di domenica, del braccio più settentrionale dell’anticiclone nord-africano che a sua volta sarà costretto ad arretrare verso l’entroterra desertico algerino e libico, distendendosi più in senso zonale e non più meridiano (che comporta le onde di calore sul Mediterraneo).
A seguito del passaggio di questa debole ondulazione ciclonica, con il rafforzamento della “corrente a getto sub-tropicale” in scorrimento sull’area euro-atlantica, l’alta pressione delle Azzorre, ostacolata a posizionamenti meridiani (verso nord) proprio dal transito della “Jet Stream” sul suo bordo settentrionale, sarà costretta a distendersi lungo i meridiani, estendendo un proprio cuneo stabilizzante in direzione della Spagna e del Mediterraneo centro-occidentale, dove ritornerà la classica “estate mediterranea”, mentre i sostenuti venti settentrionali (in genere da nord-ovest) che precederanno l’ingresso dell’azzorriano sul Mediterraneo scacceranno definitivamente le “roventi” masse d’aria sub-tropicali sahariane verso le coste africane, rimescolando e pulendo l’aria a tutte le quote. In più nella giornata di lunedì, con l’avvicinamento del promontorio azzorriano, cominceranno a penetrare le prime masse d’aria umide e temperate d’estrazione oceanica che dal medio-alto Atlantico si spingeranno verso la Francia per poi incanalarsi lungo la stretta Valle del Rodano, sfociando sul “mare Nostrum” con sostenuti e più freschi venti di Maestrale che aprendosi a ventaglio sul golfo del Leone avanzeranno in direzione della Sardegna, propagandosi successivamente al resto dei bacini italiani. I sostenuti venti di Maestrale potranno divenire anche piuttosto tesi, con raffiche fino ad oltre i 40-50 km/h, fra Canale di Sardegna e di Sicilia, basso Tirreno, medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio. Oltre a rendere i mari da mossi a molto mossi determineranno anche un rimescolamento delle calde acque superficiali dei mari italiani, originando un conseguente lieve raffreddamento.
PREVISIONI
SABATO 14 LUGLIO 2012
Al mattino un po’ di nuvolosità irregolare transiterà sulle Alpi e tra la Valle d’Aosta, il Piemonte, l’alta Lombardia, dove in tarda mattinata si potrebbero registrare delle piogge che dalla fascia prealpina, nel corso del pomeriggio, potranno estendersi fino all’alta Lombardia e alto Veneto. Maggiori spazi soleggiati resisteranno fra Liguria, Friuli Venezia Giulia ed Emilia/Romagna. Prevale il bel tempo sulle restanti regioni, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo qualche modesto annuvolamento mattutino sui rilievi. Bel tempo e clima piuttosto caldo e soleggiato sulle isole maggiori.
Nel pomeriggio tempo decisamente instabile al nord dove le infiltrazioni umide e fresche in quota determineranno una nuvolosità irregolare a cui si assoceranno delle piogge e dei temporali sparsi che dalla fascia prealpina sconfineranno fin sull’alta pianura piemontese, la Lombardia e il Veneto. Durante il pomeriggio altri temporali, anche di moderata o forte intensità, dovrebbero formarsi anche sulla pianura friulana sconfinando fino al litorale. Questi rovesci e temporali dovrebbero insistere fino alla serata successiva, con una frequente attività elettrica. Il bel tempo prevarrà sulle rimanenti regioni, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo degli isolati addensamenti cumuliformi che si formeranno sui rilievi più interni della dorsale appenninica. Clima molto caldo e soleggiato sulla Sicilia.
DOMENICA 15 LUGLIO 2012
Al mattino migliora sulle regioni settentrionali, con l’apertura di vasti tratti di sereno, grazie all’avvicinamento del promontorio azzorriano. Solo fra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia in prima mattinata insisterà un po’ di nuvolosità che apporterà gli ultimi rovesci e scrosci di pioggia, con possibili temporali sul triestino e l’Istria, in allontanamento verso la Slovenia. Sempre in mattinata qualche nube passerà pure fra Emilia/Romagna, Toscana, Umbria, nord del Lazio e Marche. Non è escluso qualche isolato piovasco sull’alta Toscana sempre in prima mattinata. Sul resto delle regioni centrali i cieli spazieranno dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso, con il transito di nubi medio-alte in alta quota. Bel tempo e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, grazie all’azione dell’anticiclone sub-tropicale.
Nel pomeriggio un po’ di instabilità sarà presente solo lungo l’arco alpino e sulle Prealpi, dove si formeranno degli annuvolamenti cumuliformi che evolveranno in Cumulonembi, portando degli acquazzoni e dei temporali. Qualche temporale si potrà sviluppare sui rilievi friulani, nell’Alto Adige e dal tardo pomeriggio pure sulla pianura veneta, spostandosi fino alle coste dell’alto Adriatico. Sul resto delle regioni del nord prevarrà la stabilità, con cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi. Tempo soleggiato e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi pure sul resto delle regioni, in particolare al centro-sud e sulle due isole maggiori. In serata qualche annuvolamento medio-alto o velature potrebbero transitare in quota sulle regioni del centro-sud.
TEMPERATURE
Sono previste in sensibile aumento all’estremo sud e sulla Sicilia, per una nuova ondata di calore dall’entroterra nord-africano, con picchi fino a +40° +41°, localmente anche +42°, nel pomeriggio domenicale. In diminuzione, anche sensibile, dalla serata domenicale, sul resto delle regioni, per l’avanzata di correnti più temperate di origine oceanica.
VENTI
Spireranno deboli dai quadranti meridionali, con locali rinforzi a largo da SO sul mar Ligure. Domenica una sostenuta ventilazione occidentale dal golfo del Leone si estenderà al mar di Corsica, mar Ligure, incanalandosi e rafforzandosi dentro le Bocche di Bonifacio, con raffiche anche intense che usciranno in direzione del Tirreno centrale. Venti moderati da nord-ovest raggiungeranno il mar e Canale di Sardegna. Entro la serata domenicale i moderati venti di Maestrale si propagheranno anche al medio-basso Tirreno e al Canale di Sicilia, successivamente anche allo Ionio.
MARI
Domani si presenteranno in genere poco mossi, mosso, localmente molto mosso, il mar Ligure a largo, con leggere risacche sulle coste del Levante ligure e Versilia. Domenica il moto ondoso crescerà su tutti i bacini, soprattutto quelli occidentali attorno la Sardegna e dal pomeriggio/sera pure il medio-basso Tirreno, che diverranno mossi fino a molto mossi, con onde alte anche più di 1.5 metri. Il mar di Corsica potrebbe divenire pure localmente agitato, con onde alte fino a 2.0-2.5 metri.
TENDENZE PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Come preannunciato la nuova settimana vedrà l’ingresso sul Mediterraneo centrale dell’alta pressione delle Azzorre che sostituirà il collega africano, riportando i valori termici su livelli più consoni per le medie stagionali. Insomma farà caldo, ma sarà normale e molto sopportabile per la stagione. Qualche annuvolamento cumuliforme si svilupperà sui rilievi più interni di Alpi e Appennini, dove non sono esclusi dei brevi ed isolati rovesci.


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