Piemonte: il Soccorso Alpino ha salvato più di 1.330 persone nel solo 2011

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Sono oltre 1330 le persone salvate dai 1380 volontari del Soccorso alpino piemontese nel corso dell’anno scorso. Il bilancio delle attivita’ 2011 e’ stato presentato oggi al Centro Incontri della Regione Piemonte a Torino. Nei 1290 interventi effettuati sono state impiegate per il 46% squadre operative a terra e per il 54% personale a bordo di elicotteri. Il 75% delle persone soccorse sono di sesso maschile, con un’eta’ compresa tra i 30 e i 60 anni. Gli interventi hanno riguardato persone vittime di infortuni (36,2%) o colpite da malore (13,9%); il 10% si riferisce ad escursionisti avventuratisi in montagna non sufficientemente preparati, con scarsa conoscenza del territorio o che hanno perso l’orientamento. Le restanti chiamate sono invece da attribuirsi a valanghe, maltempo, caduta massi o sfinimento. Nel primo semestre 2012 gli interventi sono stati circa 600, meta’ effettuati con l’elisoccorso. In questo primo periodo dell’anno le attivita’ piu’ praticate che hanno dato origine alle chiamate sono state lo sci di pista (25,3%), l’escursionismo (17,6%) e l’alpinismo (al 2,8%.) con chiamate soprattutto per cadute (oltre 40%). In Piemonte il Sasp opera attraverso 9 delegazioni alpine e 1 speleologica, che a loro volta si articolano in 55 stazioni di soccorso, 1 gruppo Speleo di soccorso per un totale di 1525 soccorritori Alpini e speleologi. Sono invece 245 i tecnici che operano nel soccorso alpino, 76 i medici, 31 Unita’ cinofile per le ricerche in valanga, 16 unita’ cinofile per le ricerche in superficie e 36 tecnici di soccorso speleologico. “I dati confermano che il SoccorsoAlpino e Speleologico Piemontese garantisce un servizio di pubblica utilita’ – ha detto Aldo Galliano Presidente del Sasp – in favore di un bacino sempre piu’ ampio di fruitori, non piu’ esclusivamente correlati alle sole attivita’ alpinistiche, ma in misura crescente anche con le emergenti attivita’ sportive praticate in area impervia”. Un ringraziamento per l’attivita’ svolta e’ arrivato dall’assessore regionale alla Montagna, Roberto Ravello ha assicurato che ”come sempre l’amministrazione regionale e’ al fianco dei volontari per assicurare continuita’ delle attivita’, dei servizi, della formazione per la loro sicurezza. Abbiamo gia’ avviato, come previsto nella Finanziaria regionale – ha spiegato Ravello – il confronto tra strutture ed operatori al fine di individuare i criteri necessari per l’introduzione di un modello di compartecipazione alle spese per interventi di elisoccorso, finalizzato a scoraggiare usi inappropriati o abusi”.