Previsioni Meteo: domenica 15 l’ultimo giorno di gran caldo, ma dopo cosa succederà? Tre ipotesi per il lungo termine…

Continua a far caldo sull’Italia, con picchi di oltre +40°C al sud e soprattutto nelle zone interne di Puglia e Sicilia. Oggi è arrivata a +40°C Foggia, mentre Caltanissetta s’è fermata a +39°C. Molto caldo anche in Sardegna, con +38°C a Decimomannu, e nel Salento, con +37°C a Lecce. La massima ha invece toccato i +36°C a Perugia, Frosinone, Grosseto, Bologna, Ferrara, Guidonia, Cagliari, Crotone e Reggio Calabria. E mentre al nord ci sono tutte le condizioni per la formazione di violenti fenomeni temporaleschi come quelli che già hanno colpito molte zone settentrionali nelle scorse ore, al sud il gran caldo durerà ancora 5 giorni, per tutta la settimana, fino a domenica 15 luglio. Seppur con qualche alto e basso, non si attenuerà la canicola Africana dovuta al persistere della presenza dell’Anticiclone SubTropicale sul territorio centro/meridionale, che avrà ancora a che fare con temperature elevate, appunto, fino a domenica 15. Al nord, invece, farà più fresco e ci saranno altri fenomeni temporaleschi, soprattutto al nord/est ma non solo.

Tutte le incognite previsionali e meteorologiche, però, sono rivolte al medio termine: cosa succederà da lunedì 16 luglio in poi sull’Italia? Non è semplice dirlo, anche se qualcosa di certo già c’è: le temperature diminuiranno in tutt’Italia in modo brusco, deciso e repentino, di circa 10°C in poche ore, e il caldo diventerà un lontano ricordo. Il clima diventerà piacevole e gradevole, e la colonnina di mercurio si abbasserà addirittura fino a 2-3°C al di sotto rispetto alle medie del periodo, e forse anche qualcosa meno nelle Regioni Adriatiche. Correnti fresche provenienti dall’Atlantico, infatti, determineranno un periodo molto più fresco nel cuore dell’estate, la prossima settimana. Non mancheranno temporali e fenomeni d’instabilità anche estremi, soprattutto nell’Adriatico dove le acque del mare sono già caldissime, con tanti picchi vicini ai +30°C, e questo contribuirà alla formazione di numerose trombe marine, affatto rare su tutto il bacino Adriatico, dal Friuli alla Puglia, proprio per situazioni simili a quella che si prospetta per la prossima settimana, ideale per i fenomeni vorticosi. Non è ancora chiaro quello che succederà a livello di fenomenologia e instabilità in quei giorni, lo potremo scoprire solo nel weekend. Ma è molto più intrigante l’evoluzione a lungo termine. Come proseguirà l’estate? Le ipotesi previsionali al vaglio al momento sono 3. Le elenchiamo tutte con la rispettiva attuale probabilità di realizzazione, alla luce degli ultimi aggiornamenti modellistici.

  1. TORNA L’ANTICICLONE DELLE AZZORRE (60%) – Già, proprio lui, il “dolce” e “piacevole” Anticiclone delle Azzorre potrebbe tornare a conquistare il Mediterraneo dal 18 luglio in poi, portando alti valori di pressione (oltre i 1030hPa), garantendo bel tempo con cieli sereni o poco nuvolosi (ma non è da escludere qualche spiffero fresco e instabile in quota, da nord/est, ad alimentare fenomeni convettivi su Alpi e Appennini) e mantenendo le temperature in linea con le medie del periodo, gradevoli e miti ma senza alcun eccesso di calore. Insomma, potrebbe essere un periodo tipicamente estivo (compresi i temporali pomeridiani nelle zone interne, e con qualche sconfinamento su coste e pianure!) con un caldo assolutamente normale, senza eccessi e quindi non paragonabile a quello di queste ultime settimane che non è certo da record o eccezionale, ma comunque significativo, duraturo e con temperature ben al di sopra rispetto alle medie.
  2. FRESCO E INSTABILITA’ A LUNGO SULL’ITALIA (25%) – L’ipotesi che fino a ieri sembrava la più accreditata, adesso è scivolata a un 25% di probabilità com’era facile immaginare con il passare del tempo. Che fresco e maltempo si impadroniscano dell’Italia in piena estate è molto raro, soprattutto al centro/sud. Non sarebbe la prima volta, soprattutto negli ultimi anni dominati dagli scambi meridiani e dall’alternanza di periodi caldi SubTropicali e freschi per la spinta del Vortice Polare (vedi estati 2002, 2005 e 2006!), ma è comunque un’ipotesi poco probabile al momento sovrastata dal possibile ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre.
  3. TORNA L’ANTICICLONE SUB-TROPICALE (15%) – Non è definitivamente tramontata l’ipotesi che l’Anticiclone SubTropicale possa tenere duro e riproporsi con grande enfasi anche nella seconda metà del mese, dopo qualche giorno di pausa. Ma sinceramente al momento questa ci sembra l’evoluzione meno probabile in assoluto. L’Anticiclone Africano subirà il “colpo” Atlantico dei prossimi giorni e si ritirerà nell’entroterra Sahariano per “riorganizzarsi” in vista delle sue ultime vampate che molto probabilmente interesseranno nuovamente il Mediterraneo ad agosto, quando dovrebbe continuare il trend di questa prima parte d’estate stando alle attuali prospettive stagionali.

Insomma, tra le tre ipotesi quella più infernale è, al momento, anche la meno probabile. E, invece, la più accreditata è quella “via di mezzo” che probabilmente accontenta tutti. Anche perchè, per quanto possa dar fastidio il caldo e per quanto gli appassionati siano attratti dai fenomeni meteorologici estremi, andatelo a spiegare a chi andrà in ferie da metà luglio in poi che dopo un mese e mezzo di sole e caldo ininterrotti, l’estate decide di cambiare marcia e travestirsi d’autunno … sarebbe un pò come chiamarli Fantozzi.