L’anticiclone sub/tropicale ingranerà la 5^marcia nei prossimi giorni, a partire da domani, per quanto riguarda le due isole maggiori soprattutto, ma darà il meglio di se solo nella seconda sortita infuocata ravvicinata che avverrà tra 12 e 15 Luglio, sempre riconducibile alla 3^ondata di caldo africano stagionale che sarà un tutt’uno, durerà 10 giorni e colpirà soprattutto il sud.
Infatti l’ondata africana sarà suddivisa in due steep che saranno ravvicinati e ingloberanno le zone meridionali e parzialmente anche quelle centrali ma come detto soprattutto le Isole maggiori, zone che avranno a che fare con gli over +40°C più diffusi e possibilmente anche lungo le coste qualche punta di +40°C è da metter in conto.
Certamente al momento non è prevista un’ondata da record, e l’ondata calda sebbene tosta è lontana ad annate tremenda come quelle del 2007 per il Sud, anche se siamo nel periodo più caldo e soprattutto rispetto a quell’annata terribile e record veniamo già da un mese circa di sopra media e hp sub/tropicale che non ha mai lasciato tali zone con decisione e i terreni sono estremamente aridi. E’ dopotutto la durata del caldo a preoccupare, ma vedremo che effetti avrà nei prossimi giorni.
Questo sicuramente giocherà a favore di temperature elevate e certamente non ci stupiremmo di dover assegnare qualche record isolato di caldo anche se sulla carta non è messo in preventivo almeno per quanto riguarda il valore delle isoterme previste, proprio per tali cause spiegate quindi non si potranno escludere dei record isolati al Sud.
Detto questo bisogna ora capire quando ne usciremo e i modelli da più giorni danno riferimento alla metà del mese o poco dopo ad iniziare da settentrione l’onda infuocata terminerà la sua corsa espandendosi verso est/sud/est e allontanandosi nelle sue terre d’origini.
Entro il 18 Luglio tutta Italia dovrebbe quindi esser protetta da altre fiammate africane con un cedimento barico in quota al nord e possibili temporali nelle zone adriatiche centro/settentrionali, meno coinvolto il Sud e Isole da fenomeni, continuerà dunque la siccità ancora una volta su tale area del Paese dove ormai non piove da quasi 2 mesi e dopo una Primavera altresì molto secca. Ma al nord il caldo non arriverà, almeno non in modo intenso, e avremo spesso e volentieri dei fenomeni temporaleschi anche significativi.
Questo è quello che dicono i principali modelli matematici sul lunghissimo termine ma che come tendenza, almeno sotto il profilo termico sembra quasi assodata e dato per scontato che l’onda molto calda terminerà entro il 17 Luglio su tutta la Penisola.
Poi se il cedimento barico consentirà una penetrazione di una goccia fredda anche al centro/sud e fenomeni instabili anche su tale zona italiana non è dato sapersi, anche se al momento è una piccola percentuale rispetto a una media che vedrà un mese complessivamente secco in continuazione del trend secco ormai da mesi al meridione.
Ci aggiorneremo nei prossimi aggiornamenti sempre qui su MeteoWeb, continuate a seguirci.


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