
L’ondata di caldo in atto sulla penisola per il ritorno del rovente anticiclone Nord africano, insistera’ su gran parte del’Italia fino alla meta’ del mese di luglio. Poi l’odiato “africano” verra’ cacciato dalla penisola dall’arrivo del fresco Anticiclone delle Azzorre. Ma la tregua del caldo potrebbe essere di breve durata. Ma ecco l’evoluzione del tempo nei prossimi 10-15 giorni, secondo le proiezioni del Centro http://www.meteogiuliacci.it. Da oggi, martedi’ 10 luglio, e fino al 14 luglio, caldo intenso al Centrosud e sulle Isole maggiori. Le regioni piu’ roventi saranno le Isole, la Puglia (tranne le coste Adriatiche), la Lucania, L’Umbria, Il Reatino, Il Frusinate, l’Aretino, il Senese. Qui tra oggi, martedi’, e domani, mercoledi’ – giorni nei quali il caldo tocchera’ l’apice – potranno essere raggiunti, in maniera diffusa, 36-38 gradi, con qualche punta anche di 40-41 gradi. Gran parte del Nord Italia e , in particolare, le regioni di Nordovest, saranno invece risparmiate dalla intensa calura perche’ non verranno raggiunte sotto dal rovente abbraccio dell’anticlone Nord Africano. Ma poi il giorno 15 una perturbazione nord atlantica, sospinta da fresche correnti Nord occidentali, raggiungera’ il Nord Italia ove nel pomeriggio-sera dara’ luogo a numerosi temporali, anche forti e/o con grandine, su Dolomiti, Venezie, Lombardia. Nella giornata del 16 luglio l’aria fresca atlantica, investira’ con intensi venti di Maestrale tutto il Centrosud e le Isole maggiori, ponendo cosi’ fine alla 3^ ondata di caldo di questa estate. Poi almeno fino al 20 luglio la penisola beneficera’ del fresco abbraccio dell’anticiclone delle Azzorre il quale portera’ bel tempo ovunque anche se le temperature si manterranno su valori estivi (massime intorno 29-32 gradi). E poi? Probabile ritorno dell’anticiclone Nord africano intorno al 21-22 di luglio con lo spettro di un’altra ondata di caldo. Per questo evento pero’ attendiamo conferme dai nostri computer nei prossimi giorni. La presenza dell’anticlone Nord africano, prima, e dell’anticlone delle Azzorre poi,impedira’ l’arrivo di altre perturbazioni atlantiche cosicche’ la piovosita’ rimarra’ ancora scarsa su quasi tutta la penisola. Piogge significative solo su Alpi Orientali e Friuli nonche’ lungo la fascia pedemontana alpina. La siccita’ che invece attanaglia il resto d’Italia da piu’ di un mese desta qualche preoccupazione per la qualita’ e la quantita’ dei prodotti agricoli. In particolare e’ a rischio la produzione del granoturco sulle regioni di Nordest e del pomodoro sul Meridione. Gioiscono invece gli operatori turistici e coloro che sono in ferie perche’ questo e’ il clima che sognavano per questa estate.


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