Previsioni meteo: un lento declino estivo nel Mediterraneo centrale solo dopo metà mese?

L’Estate non molla la presa, e nemmeno una forte ferita barica nei mari centrali italiani ha saputo imprimere un colpo decisivo alla bella stagione che si riprenderà in quinta, e lo farà a suon di temperature vicine ai 40°C e oltre, soprattutto nelle zone insulari e del Sud Italia. Del resto nessuno aveva preventivato una cessazione di quella che al momento resta e resterà una delle estati più stabili e calde degli ultimi anni appunto, escludendo questa brevissima parentesi simil-autunnale che si esaurirà entro dopodomani 27 Luglio. Tutti si chiedono se passata questa ennesima forte ondata di calore, la 4^ della stagione, si potrà vedere qualche timido accenno ad un lento cambio circolatorio, quello che sancisce un lento declino estivo come avveniva spesso e volentieri a cavallo del ferragosto o nella 3^decade, segno di un possibile invecchiamento stagionale che poi dà avvio a quella autunnale. Ebbene, stando alle attuali proiezioni fisico-matematiche, possiamo già dire con buona certezza che almeno per i primi cinque giorni di Agosto non si prevedono sostanziali variazioni sul tempo del mediterraneo centrale, con sud e isole sempre esposte al calore africano che a fasi alterne potrebbe lambire queste zone italiane con altre rimonte molto calde, ma senza un vero hp duraturo. L’Estate infatti sembra avviarsi verso un regime contornato da alti e bassi termici senza ondate di calore durature, in una stagione che fino a pochi giorni fa è stata presa d’assalto da un hp africano semi-stazionario da Giugno.

Ma volendo “azzardare” anche una tendenza possibile fin verso metà mese, possiamo dire che, in base alle ultime analisi dei vari indici, al momento potrebbe continuare il trend caldo e abbastanza stabile soprattutto al sud e sulle isole, mentre un lento declino si potrebbe solamente ipotizzare dopo metà mese e soprattutto verso la terza decade del mese. Se l’itcz dovesse essere confermato in possibile calo fisiologico, dopo l’ulteriore aumento registrato nella 2^decade del mese in corso soprattutto nella porzione orientale, si potrà finalmente respirare un lento declino estivo con invecchiamento stagionale inesorabile. Ma come avviene da qualche anno a questa parte, già con il mese di Settembre si dovrebbe lentamente arrivare verso uno sblocco decisivo, ricordando però che saranno sempre normali i “ritorni di fiamma africani”, proprio per la normale latitudine che il sud e le isole godono rispetto alle regioni settentrionali, e dunque meglio esposte a veloci pre-frontali.Certamente non bastano le piogge cadute in questo mini break estivo e ci si augura che la stagione autunnale possa colmare il deficit idrico di molte zone del sud. Dopo una Primavera anonima sarà molto importante il quadrimestre Settembre-Dicembre per far ritornare in media quanto meno molte zone del sud Italia, le quali hanno sin qui vissuto un 2012 avaro di piogge.