Recupero fauna selvatica: più di 150 interventi in 6 mesi per il Corpo di Polizia Provinciale di Cosenza

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Sono oltre 150 gli interventi su fauna selvatica ferita o in difficoltà portati a termine nel primo semestre del 2012 dal personale della Polizia Provinciale di Cosenza.
Pur non avendo una specifica competenza in materia di fauna selvatica ferita o in difficoltà,la Polizia Provinciale, nel corso degli anni, ha recuperato molti esemplari. E’, infatti, questa una delle tante attività che impegna incessantemente il personale del Corpo della Polizia Provinciale di Cosenza.

Un’attività importante che vede fortemente occupati gli Agenti grazie anche alle segnalazioni che pervengono alla Sala Operativa dalle Istituzioni, dai cittadini e dalle Associazioni animaliste.

Nel primo semestre del 2012, l’andamento dei recuperi della fauna selvatica e l’aumento di interventi da parte degli Agenti della Polizia Provinciale sono cresciuti in modo esponenziale rispetto agli anni precedenti. Basti pensare che la percentuale dei recuperi, rispetto al primo semestre del 2011, è incrementata del 388%.

Un dato che esprime da un lato la presenza più consistente di fauna selvatica sul territorio provinciale, dall’altro una sempre maggiore sensibilità nei confronti degli animali manifestata dai cittadini, che sempre con più frequenza effettuano le segnalazioni.

Della fauna recuperata, appartenente alle specie particolarmente protette, si evidenziano 7 gheppi, 1 falco pellegrino, 1 aquila minore, 1 cicogna bianca, 14 civette, 9 allocchi, 5 assioli, 21 poiane, 1 sparviere, 2 falchi di palude.

Per quanto riguarda la fauna appartenente alle specie protette si rilevano 17 della specie rondone comune, 9 della specie rondone alpino, 6 della specie gabbiano comune e 4 appartenenti alla specie gabbiano reale.

Sono questi alcuni dei numeri dei recuperi e dei soccorsi della fauna operati dalla Polizia Provinciale.

Il mese con il maggior numero di recuperi è risultato giugno, con una media di 3 recuperi giornalieri.

Proprio in questo periodo si registra il maggior numero di rinvenimenti, fase che coincide con le nascite e lo svezzamento dei piccoli.

Gli Agenti, durante il loro servizio, cercano anche di sensibilizzare ed educare i cittadini ad un corretto approccio nei confronti della fauna selvatica in difficoltà, affinché i cuccioli ed i giovani volatili, durante le prime fasi dello svezzamento, non vengano sottratti al loro ambiente naturale.

Tra le specie recuperate si segnalano anche quelle relative ai sequestri effettuati nell’ambito dei controlli mirati alla prevenzione e repressione dei reati contro il maltrattamento degli animali, all’interno della Fiera di San Giuseppe. Infatti, durante tale servizi sono stati sequestrati  2 esemplari di parrocchetto ondulato e 4 tortore dal collare orientale, con la relativa denuncia di 3 persone all’Autorità Giudiziaria.

Per il soccorso della fauna selvatica,la Polizia Provincialesi avvale della collaborazione e dell’assistenza del  CIPR ( Comitato Italiano perla Protezionedegli Uccelli Rapaci) di Rende.

Infatti, la fauna recuperata, ferita o in difficoltà, viene consegnata al CIPR, con il qualela Provinciadi Cosenza, sostenendo delle spese, ha stipulato un’apposita convenzione, affinché il personale qualificato qui presente si prenda cura di ciascun animale, valutandone le condizioni al momento del ricovero e disponendo per ognuno la cura riabilitativa, mirante alla successiva liberazione in natura.

Diversi sono stati in questi anni i compiacimenti pervenuti alla Polizia Provinciale di Cosenza da parte di Enti Provinciali e Nazionali perla Protezionedegli animali, i quali hanno espresso apprezzamenti e ringraziamenti per l’attività svolta.

La Polizia Provincialeintende continuare in questa sua azione di tutela del territorio e della sua fauna, consapevole che l’ambiente è una ricchezza della comunità che deve essere gestito e custodito con la massima attenzione.

A ciò è indirizzata l’attività del Corpo di Polizia Provinciale, in particolar modo con i servizi di prevenzione e controllo, tutelando la fauna quale elemento inseparabile del patrimonio ambientale.