Scoperta della particella di Dio, Acharya: “una vera rivoluzione”

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Il Centro internazionale di Fisica Teorica ”Abdus Salam” (Ictp) di Trieste, con l’Universita’ di Udine, ha ”giocato un ruolo importante nella scoperta del Cern di Ginevra”, come scrive in una nota lo stesso Ictp. Le due istituzioni, che hanno ricevuto fondi per la Ricerca dall’ Istituto nazionale di fisica nucleare, ”sono state direttamente coinvolte con i rispettivi ricercatori nel progetto ATLAS, che ha avuto il compito di esaminare i detriti lasciati dalle collisioni di particelle all’interno del ‘Large Hadron Collider’ allo scopo di scoprire l’esistenza di nuove particelle, fra le quali il bosonedi Higgs”. Nella nota si specifica che ”i ricercatori triestini e friulani – il ricercatore dell’Ictp e’ Bobby Acharya, di 39 anni, nato in Uganda, mentre il team di Udine e’ coordinato da Marina Cobalhanno lavorato alla parte di progetto che e’ servita a ‘ripulire la materia’, ovvero rimuovere i dati relativi ad altre particelle simili ai bosoni di Higgs”. ‘‘E’ stato un po’ come togliere i rumori di sottofondo che interferiscono quando si ascolta un segnale radio – ha spiegato Acharya, oggi a Ginevra – Abbiamo contribuito a mettere assieme le tessere di un puzzle importantissimo, il puzzle del Modello Standard”. Se quello che ”abbiamo osservato e’ il bosone di Higgs, ci troviamo davanti a una rivoluzione non solo scientifica, ma anche tecnologica, e questo potra’ incidere sulla vita di tutti. Oggi – ha spiegato Acharyanon siamo in grado di prevedere quali possano essere le innovazioni tecnologiche che potranno derivare da questa scoperta, tuttavia, come accaduto in passato, ad esempio, con le equazioni di Maxwell e di Einstein sappiamo che l’impatto potra’ essere molto forte: se dalle equazioni di Maxwell deriva, ad esempio, la radio e da quelle di Einstain il gps, oggi si apre uno scenario nuovo”, ha concluso. Gli scenari che si aprono oggi, ha dichiarato il direttore dell’Ictp, Fernando Quevedo, ”ripagano tutti gli scienziati degli imponenti sforzi effettuati, sia a livello tecnico che di relazioni internazionali”. L’unica questione aperta ora e’ ”quali siano le esatte proprieta’ del bosone di Higgs. Le risposte, che coinvolgono ancora l’Ictp di Trieste nel progetto di ricerca, potrebbero arrivare gia’ entro l’anno”.