Caldo e secco tagliano il raccolto del pomodoro. Secondo un monitoraggio della Coldiretti Lombardia presso gli agricoltori che aderiscono al Consorzio Casalasco (colosso nazionale dell’oro rosso con sede nella provincia di Cremona), quest’anno si stima un calo della produzione di oltre il 20 per cento. Una diminuzione delle rese, spiega la Coldiretti regionale, che si affianca alla riduzione dei terreni che in Lombardia negli ultimi tre anni sono passati da 7.850 a circa 7 mila ettari. La raccolta iniziera’ fra una decina di giorni e andra’ avanti fino alla meta’ di settembre. ”Il clima di questa estate sta aiutando il grado zuccherino e quindi la qualita’ dei pomodori – dice Paolo Voltini, Presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro a Rivarolo del Re (Cremona) – ma ha anche costretto i nostri agricoltori a spendere di piu’ per energia e acqua”. Rispetto allo scorso anno, spiega la Coldiretti Lombardia, l’irrigazione a goccia che partiva ogni due giorni adesso e’ quotidiana, mentre quella tradizionale si fa ogni 5 giorni rispetto ai 10 delle passate stagioni. ”Il tutto a fronte di un prezzo di 8 euro al quintale che non soddisfa le esigenze delle aziende – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – e penalizza un settore con migliaia di occupati diretti e nell’indotto”. In tutta l’Italia il comparto impegna oltre 8mila imprenditori agricoli, coinvolge 178 industrie di trasformazione in cui trovano lavoro 20mila persone, con un giro d’affari superiore ai 2 miliardi di euro. Piu’ della meta’ della produzione arriva proprio da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Siccità in Lombardia, -20% della raccolta del pomodoro


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