Tanti incendi al sud, ancora preoccupazione a San Teodoro in Sardegna

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Sei incendi attivi in Calabria, tre in Sicilia, uno vicino a Frosinone, uno già spento in Basilicata: è la mappa degli incendi che stamattina hanno richiesto l’intervento dei canadair e della flotta anti incendio dello Stato. E a San Teodoro in Sardegna, provincia di Olbia, il fuoco è stato ‘sedato’: “Ieri sera – spiega Pippo Sergio Mistretta, direttore regionale dei vigili del fuoco per la Sardegna – sono terminate le operazioni di bonifica ma si teme il maestrale, basta un tizzone rimasto”. Ieri infatti il fuoco ha assediato l’Italia: la Sicilia è la regione da cui è arrivato il maggior numero di richieste di intervento al Centro operativo aereo unificato (Coau) del dipartimento della protezione civile nazionale, otto richieste. A seguire la Puglia con 5 richieste, Abruzzo e Campania con 4, tre dal Lazio, dalla Sardegna e dalla Basilicata, 2 dalla Calabria, una dal Molise. Ma la situazione più drammatica si è registrata a San Teodoro, in Sardegna, con quattro ustionati e circa 700 persone evacuate da villaggi e alberghi. Le fiamme sono divampate a San Teodoro, località la Runcina, a ridosso della statale orientale sarda, e le fiamme spinte dal vento sdi maestrale hanno minacciato abitazioni e insediamenti turistici. Sono state evacuate settecento persone fra le quali anche gli ospiti del villaggio “Esmeralda”. Per alcune ore è stato interrotto il transito della statale 131, sopra l’abitato di San Teodoro. Quattro persone, due volontari e due magazzinieri sono rimasti lievemente ustionati per lo scoppio di una cisterna, in località Badualga.