
Come previsto il maltempo è arrivato puntuale sulle regioni meridionali, in particolare fra Calabria e Sicilia orientale. Rovesci e temporali, con una sostenuta attività elettrica, si succedono senza sosta dalle prime ore del mattino. Fino ad ora almeno tre differenti nuclei temporaleschi, nati sullo Ionio, nel tratto di mare antistante la costa catanese e siracusana che misura temperature di circa +26° +27°, hanno risalito la costa orientale siciliana per raggiungere l’area dello stretto di Messina e il basso reggino ionico, dando luogo a brevi ma intensi rovesci di pioggia, accompagnati da lampi e fulminazioni. Una volta arrivati lungo lo stretto di Messina queste Cellule temporalesche hanno cominciato a sfaldarsi in più pezzi, perdendo gran parte del loro potenziale con una sensibile attenuazione dei carichi precipitativi fra Reggio Calabria e Messina. Ciò è dovuto alla natura “marittima” di questi temporali che vengono sfornati dall’ingente quantità di calore latente sprigionato dalla calda superficie marina.
Difatti, nelle scorse settimane, la superficie del mare è stata fortemente surriscaldata dal prolungato regime anticiclonico nord-africano che ha permesso all’acqua di assorbire una consistente quantità di calore. Tale calore latente, con l’inasprimento del “gradiente termico verticale”, ora rappresenta la principale miccia per l’esplosione dell’attività temporalesca e l’insorgenza dei Cumulonembi, con top di oltre gli 11-12 km di altezza. Una volta che viene meno questa fonte di energia i temporali sfornati dall’aria calda e molto umida che preesiste sopra la superficie marina cominciano gradualmente ad indebolirsi, fino a sgonfiarsi quasi del tutto non appena raggiungono la terra ferma, dove invece permane aria meno calda e umida. Proprio per questo motivo, una volta giunti sullo stretto, a contatto con i rilievi dell’Aspromonte e dei Peloritani, le Cellule temporalesche sviluppate sullo Ionio si sono lentamente dissipate, anticipando il loro stato di invecchiamento che solitamente precede la definitiva morte del temporale con lo sfaldamento delle varie incudini in una poltiglia nuvolosa medio-alta che copre per intero la coltre celeste. L’instabilità proseguirà anche nelle prossime ore, col rischio di piogge sparse e qualche occasionale rovescio. Per un graduale miglioramento ormai bisognerà attendere fino alla tarda serata successiva.



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