Terremoto Emilia, Giovanardi è critico con Monti: “Berlusconi in Abruzzo si comportò molto meglio”

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A due mesi dal sisma che ha coinvolto Emilia, Lombardia e Veneto, il Governo insiste nel difendere il testo di un decreto legge totalmente deludente, che si limita ad autorizzare i presidenti delle regioni colpite a stabilire in futuro, con propri provvedimenti priorita’, modalita’ e percentuali entro le quali possono essere concessi contributi alle popolazioni colpite. A tutt’oggi pertanto, non soltanto sono state stanziate risorse per la somma totalmente insufficiente di 2,8 miliardi di euro (contro i 10,5 miliardi stanziati dal Governo Berlusconi per l’Aquila) ma cittadini ed imprese non hanno ancora la piu’ pallida idea della percentuale di risarcimento a cui avranno diritto”. Lo sottolinea il senatore del Pdl Carlo Giovanardi secondo il quale ”questa situazione e’ in stridente contrasto con il provvedimento urgente a suo tempo emanato dal Governo Berlusconi nei giorni successivi al terremoto dell’Aquila”. ”Un provvedimento – ricorda l’ex sottosegretario – che stabiliva che il contributo statale doveva coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto di un alloggio equivalente,e dava inoltre immediato avvio alla costruzione, a tempo di record, di abitazioni con elevato livello di qualita’ ed innovazione tecnologica con protezione dalle azioni sismiche, consegnate chiavi in mano pochi mesi dopo”. ”Se non ci saranno cambiamenti nella seconda lettura del provvedimento al Senato, il mio non potra’ che essere un voto contrario”, annuncia Giovanardi.