Proseguono le verifiche speditive condotte su istanza dei Sindaci dai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che hanno superato quota 56.700: di queste, oltre 44.700 si sono concluse con esito immediatamente favorevole, cioe’ con la dichiarazione di agibilita’ delle unita’ d’uso ispezionate, mentre le restanti 11.900 circa, ritenute non fruibili, hanno richiesto una verifica piu’ approfondita con scheda Aedes (Agibilita’ e Danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno). Ad oggi sono 33.583 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilita’ post-sismica mirata con la scheda Aedes, che viene utilizzata su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni. In particolare, sulla base delle elaborazioni al momento disponibili, sui 20.388 edifici destinati ad abitazioni private sottoposte a sopralluogo di verifica (dato che rappresenta il segmento piu’ consistente del totale delle strutture controllate in Emilia Romagna), il 41,2% e’ stato classificato agibile, il 22,8% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 30,2% inagibile e il 5,8% inagibile per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. Invece, sui 1.234 edifici pubblici, scuole e ospedali si riscontra la percentuale piu’ alta di esito positivo (45,5% immediatamente agibili, 34,2% temporaneamente o parzialmente inagibili, 17% inagibili e 3,3% inagibili per rischio esterno). Mentre al contrario tra le 2.387 strutture adibite a depositi privati, magazzini o fienili la percentuale delle agibili scende drasticamente ad appena il 18,77%, quasi la stessa di quelle parzialmente o temporaneamente inagibili (18,64%), mentre sale al 57,19% quella delle strutture dichiarate inagibili, cui si aggiunge il 5,40% di inagibili per rischio esterno.
Terremoto Emilia Romagna, il 41,2% delle abitazioni è agibile


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?