Valanga sul Monte Bianco, Legambiente: “le Alpi sono più fragili per colpa del caldo e dei cambiamenti climatici”

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Anche le Alpi subiscono i cambiamenti climatici e diventano ”piu’ fragili con le temperature alte”. A dirlo e’ Vanda Bonardo, responsabile Alpi di Legambiente, commentando la valanga sul Monte Bianco. Oggi Legambiente ha anche assegnato le bandiere nere ai ‘pirati’ delle Alpi. Una di queste se l’aggiudica il comune di Courmayeur (Aosta), ai piedi della piu’ alta montagna d’Europa, ”per ritardi immotivati dovuti al mancato adeguamento del piano regolatore di Courmayeur e al tentativo, con procedura anomala, di estendere le zone golfistiche in aree Zps (Zone di protezione speciale) e SIC (Sito di importanza comunitaria), che mettono a repentaglio la biodiversita’ nelle aree Natura 2000”. A proposito della valanga, Bonardo ricorda pero’ che ”non possiamo fermare gli eventi naturali e che e’ l’esposizione a temperature elevate a rendere piu’ fragili le Alpi: il ghiaccio – spiega infatti la responsabile Alpi di Legambiente – e’ un collante tra le rocce, e se si scioglie la montagna e’ piu’ esposta a crolli”. A causa dei cambiamenti climatici, osserva, ”dovremo abituarci a queste situazioni”. Per costruire comunita’ stabili, conclude Bonardo, ”in equilibrio con il territorio, occorrono forti cambiamenti strutturali: un forte controllo del consumo di suolo, prevenzione del dissesto, attenzione alle risorse, in particolare all’acqua, recupero edilizio, distribuzione degli insediamenti, servizi pubblici efficaci, infrastrutture telematiche”.