Venti molto forti sull’Afghanistan, toccati i 97 km/h a Kabul; si scatena il “Sad-u-bist ruz”, il vento dei 120 giorni

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Spirano molto forte i venti sulle aride terre dell’Afghanistan e sul vicino confine iraniano. Le valli dell’Afghanistan e dell’Iran orientale in questi giorni sono spazzate da venti molto forti dai quadranti settentrionali che in alcuni tratti, specie li dove l’aspra orografia permette l’incanalamento delle masse d’aria accelerando ulteriormente il flusso eolico, riescono a sfondare la soglia degli 80-90 km/h, arrivando a lambire anche i 100 km/h. Di solito le velocità più elevate si raggiungono durante le ore pomeridiane, in pieno giorno. I venti più forti stanno imperversando sulle regioni più sud-occidentali del paese asiatico, dove spesso vengono accompagnati da intense tempeste di polvere. Solo l’altro giorno, all’aeroporto della capitale Kabul, è stata registrata una massima raffica di picco di ben 97 km/h. Un dato veramente elevato per la capitale dell‘Afghanistan. La notevole raffica di picco, da Nord, sarebbe stata registrata lo scorso martedì 24 Luglio, attorno alle 06:35 PM. Durante la misura su Kabul imperversava una tempesta di polvere che ha prodotto delle sensibili riduzioni della visibilità orizzontale, a causa degli impetuosi venti da Nord che interessavano senza sosta l’area, con raffiche piuttosto intense.

Anche la base di Herat è stata interessata dai forti venti da Nord che hanno raggiunto un picco di ben 76 km/h lo scorso 19 Luglio 2012. Bisogna però sottolineare che durante il periodo estivo, quando lungo le coste asiatiche si afferma la circolazione monsonica sud-occidentale richiamata dalla profonda depressione termica che nasce sul sub-continente indiano, le steppe dell’Asia centrale, assieme all’Afghanistan e l’Iran, vengono spazzate da fortissimi venti dai quadranti settentrionali, in genere da Nord o da N-NE. Tale vento che domina l’estate afghana è denominato “Sad-u-bist ruz”, che tradotto vuol dire il “vento dei 120 giorni“. Venne definito cosi proprio perché si manifesta, in maniera ininterrotta, per ben 120 giorni, di solito fra il mese di Maggio e quello di Settembre. Il “Sad-u-bist ruz” spira costante e violento soprattutto tra il Khorasan e il Sistan, nel sud-ovest dell’Afghanistan, per tutto il periodo estivo. Il Sad-u-bist ruzvento molto caratteristico di quest’area, è originato dal forte squilibrio barico che si realizza fra l’Asia centrale, dove domina un permanente campo di alte pressioni sub-tropicali, e le coste dell’Asia meridionale, soggette al regime di bassa pressione termica indotto dalla profonda depressione termica che si localizza fra il nord dell’India e i vicini confini con il Pakistan.

Più è grande tale “gradiente barico”, tra Asia centrale e Asia meridionale, più forza assumerà il flusso del “Sad-u-bist ruz”, che può soffiare in modo burrascoso per giorni e giorni, sollevando immense tempeste di polvere che si propagano su intere regioni, offuscando la coltre celeste. In pratica il “Sad-u-bist ruz”, detto pure “vento dei 120 giorni”, soffia lungo il margine più occidentale dell’ampia circolazione depressionaria termica indiana, spazzando con forza i territori dell’Afghanistan e dell’Iran orientale. Durante il periodo estivo può capitare che la profonda depressione termica indiana, spesso caratterizzata da un minimo al suolo sotto i 990 hpa (quindi molto profondo), tende a spostarsi verso il Punjab, lungo il confine con il Pakistan, inasprendo ulteriormente il “gradiente barico orizzontale” tra l’Asia centrale e l’Asia meridionale, con isobare strette che vanno a chiudersi fra il Pakistan, l’Afghanistan e il vicino Iran. In questi casi il “Sad-u-bist ruz” può divenire veramente violento e passando sopra gli aridi terreni stepposi e desertici dell’Afghanistan sud-occidentale può dare origine a intense tempeste di polvere che possono espandersi fino al sud del Pakistan. Il “vento dei 120 giorni” è quindi strettamente collegato alla circolazione monsonica estiva che si instaura sulle coste dell’Asia meridionale. Non per caso l’impetuoso flusso dai quadranti settentrionali comincia ad indebolirsi non prima dell’inizio del mese di Settembre, quando diviene meno regolare, soffiando a sprazzi su gran parte delle regioni dell’Afghanistan, prima di dissiparsi completamente con l‘avvento della stagione autunnale.