Via all’operazione ‘Sos Green Hill’, 2.400 cuccioli di beagle in cerca di una casa

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”Operazione ‘Sos Green Hill’, da venerdi’ prossimo via agli affidi dei beagle presso il Corpo Forestale dello Stato di Brescia”. Sara’, spiegano il Corpo forestale, Legambiente e la Lav, ”una vera e propria Piazza della Liberta’ con le prime famiglie affidatarie. Circa 2400 beagle in cerca di una casa e di una famiglia pronta a prendersi cura di loro. Sono i cani dell’allevamento di Green Hill, la nota azienda di Montichiari (Brescia) sequestrata la scorsa settimana dal Corpo Forestale dello Stato e che allevava cani beagle per i laboratori di vivisezione”. ”Animali che sono stati allevati in condizioni non idonee e che ora sono in cerca di tanto amore e affetto: le richieste di affido si potranno inviare on-line compilando un apposito modulo sul sito di Legambiente, Lav e delle associazioni che hanno aderito all’operazione ‘Sos Green Hill”’, hanno spiegato Lav e Legambiente durante la conferenza stampa organizzata questa mattina a Roma presso il Parlamentino dell’Ispettorato Generale della Forestale. L’incontro ha rappresentato ”l’occasione per presentare ufficialmente sia le modalita’ di affidamento temporaneo dei cani sequestrati sia i punti piu’ importanti del contratto di affido provvisorio e le prime giornate di affidamento che si svolgeranno venerdi’ 27 e sabato 28 luglio presso il Comando provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato”.

 Tra i presenti Giuseppe Persi, direttore della Divisione di Polizia Ambientale e Forestale, Cristina Avanzo, responsabile del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda), Gianluca Felicetti, presidente Lav, Antonino Morabito, responsabile Fauna Legambiente, il Direttore dell’Ufficio Legale della Lav Maurizio Santoloci, l’avvocato David Zanforlini, che per Legambiente sta seguendo la vicenda giudiziaria, i responsabili dei Comitati contro Green Hill che hanno iniziato da anni la battaglia contro l’allevamento di Montichiari e i Presidenti delle associazioni animaliste della Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente aderenti all’operazione ”SOS Green Hill”. La procedura da seguire per inviare la propria richiesta di affidamento ”e’ semplice: le persone o le famiglie interessate devono compilare un modulo on line che si trova sull’home page del sito della Lav, di Legambiente o dalle altre associazioni di ”Sos Green Hill” che sono: Apnec- Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili, Avcpp – Associazione Volontari Canile Porta Portese, Comitato ”Montichiari contro Green Hill”, Coordinamento ”Fermare Green Hill”, Enpa, Lav, Leidaa, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Libertas, Occupy Green Hill, Oipa, Vita da Cani”. Le candidature raccolte saranno poi inoltrate a Legambiente e Lav, alle quali la Procura della Repubblica di Brescia ha affidato la custodia giudiziaria dei cani e che si occuperanno in un secondo step della selezione delle persone idonee all’affido temporaneo dei cani.

I cani di Green Hill “in cerca di una casa, di amore e tanto affetto sono davvero tanti: circa il 50% degli animali sequestrati sono cuccioli dai tre agli otto mesi, ci sono poi cani adulti (al massimo di tre anni) e fattrici, molte delle quali gravide. L’obiettivo di Lav e Legambiente e’ quello di trovare per ogni beagle, a seconda dell’eta’, del sesso e delle condizioni dell’animale, la famiglia o le persone piu’ adatte a loro”. Al momento viene chiesta anche la possibilita’ di affidare piu’ cani alla stessa famiglia, inoltre per limitare al massimo lo stress del trasporto delbeagle, viene richiesta la residenza nel centro-nord o comunque di un’area geografica non troppo distante dall’allevamento bresciano. Cio’ non esclude da parte dei residenti di altre parti d’Italia di inviare la propria candidatura. Infine per chi avesse a casa gia’ altri animali, si ricorda che debbono essere vaccinati, sterilizzati e docili con gli altri cani. “Venerdi’ inaugureremo a Brescia una vera e propria piazza della Liberta’ -ha detto Gianluca Felicetti, presidente Lav- frutto delle battaglie di comitati e attivisti. I beagle hanno diritto a vivere una vita che sia degna di essere vissuta, oggi possibile grazie a cittadini e famiglie. Abbiamo gia’ avuto 2000 richieste per l’affidamento dei cani, ma spero che da affido si passi ad una adozione. Spero anche che il Senato approvi in via definitiva l’art.14 della legge comunitaria che vieta la vivisezione su cani, gatti e primati”.

“L’operazione Sos Green Hill e’ una sfida sociale e culturale. Oltre a salvare migliaia di animali -ha spiegato Antonino Morabito, responsabile Fauna di Legambiente- questa vicenda apre una nuova riflessione su una ferita ancora aperta. Il nostro auspicio e’ che i metodi per la ricerca medica e farmacologica superino i metodi obsoleti adottati fino ad ora”. L’affido dei tanti beagle e’ una grande sfida che si sviluppera’ nelle prossime settimane. Una sfida nazionale”. “Secondo quanto stabilito dalla Procura della Repubblica di Brescia -ha sottolineato Giuseppe Persi, direttore della divisione di Polizia ambientale e Forestale del corpo forestale dello Stato- il Corpo forestale dello Stato si occupera’ del supporto logistico e della consegna degli animali alle associazioni affidatarie. La Forestale provvedera’, inoltre, ad effettuare dei controlli a campione presso i cittadini ai quali verranno affidati i cani, per verificare lo stato di benessere e le condizioni di custodia dei cuccioli” “La possibilita’ di affidare i cani alle associazioni, e di permettere alle stesse di trovare le famiglie per l’adozione -sottolinea Maurizio Santoloci, direttore dell’ufficio legale della Lav- rappresenta un evento storico da un punto di vista giuridico-procedurale, diventera’ infatti un precedente importantissimo”.