Alba è in attesa della pioggia: raccolta dei tartufi in bilico

Ci saranno i tartufi in autunno dopo questi mesi di siccita’? Se lo chiedono ad Alba, la “capitale” mondiale del prezioso tubero, specialmente quello bianco. I raccoglitori di zona sono tutti con il naso all’insu’ per spiare il minimo accenno di nuvole. A testimoniarlo e’ il vicepresidente dell’Associazione cercatori di tartufo d’Alba, Giorgio Barbotto. “Serve acqua, non c’e’ dubbio -dice- come per qualsiasi prodotto della terra. Anche se credo che Alba sia uno dei pochi luoghi dove ha piovuto recentemente in Italia, non puo’ bastare”. O meglio, specifica, puo’ bastare per “l’ingenerazione, cioe’ la nascita del tubero. Ma per la crescita, come per tutto, serve acqua. Ma noi siamo fiduciosi, l’anno scorso ha piovuto a novembre, gia’ a dicembre raccoglievamo”. Anche se, si sottolinea, il periodo del tartufo va da fine settembre a fine gennaio, quindi con il rischio di avere un raccolto scarso e poco remunerativo. “Ma con i tartufi -avverte Barbotto- da generazioni sappiamo l’unica previsione possibile, e cioe’ che non e’ possibile fare previsioni. Fanno come vogliono”. L’ideale, dice ancora Barbotto, e’ “un difficile equilibrio tra temperatura alta e pioggia abbondante: ma non troppa, altrimenti il tartufo non ha sapore. E rimane piccolo, oltretutto: con le piogge d’agosto il raccolto e’ storicamente il migliore, e agosto e’ finito. Se da adesso a fine ottobre non piove piu’, l’annata e’ andata”.
Alle soglie dell’autunno iniziano le fiere dei tartufi, la prima a Millesimo in Liguria il 23 settembre, poi la kermesse di Alba per i primi di ottobre. “Ci basta che piova anche meno di un mese prima”, quindi ai primi di settembre. E con gli occhi puntati al cielo, naturalmente, c’e’ anche la Coldiretti: “l’arrivo del maltempo con la pioggi -segnala l’associazione di settore- e’ l’ultima chance per salvare la stagione degli appassionati di funghi e dei tartufi a settembre, dopo una estate segnata dal caldo e dalla siccita’ che ha provocato danni all’agricoltura per oltre un miliardo di euro e non ha certo favorito la presenza di questi preziosi frutti del bosco”. In generale la raccolta di funghi, scrive ancora Coldiretti, “e’ partita con difficolta’ anche se non mancano situazioni locali che hanno beneficiato della pioggia ma preoccupanti sono anche le previsioni per i tartufi i cui prezzi potrebbero salire alle stelle”.