Allarme siccità per il fiume Tagliamento e il torrente Torre

Il regime idrologico del fiume Tagliamento e del torrente Torre di questi ultimi giorni indica che se non piovera’ in montagna per 10-15 giorni e continueranno le elevate temperature ci sara’ una ”notevole riduzione delle portate” e una ”nuova situazione di deficit idrico” come avvenuto nella stagione invernale ed estiva. La situazione e’ cosi’ riassunta dal Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento, che per primo il 2 febbraio scorso lancio’ l’allarme siccita’, monitorando poi costantemente la situazione con aggiornamenti dettagliati emessi a marzo, luglio e ora ad agosto. Inoltre, il livello delle falde si attesta a livelli inferiori di 3-4 metri rispetto alle medie del periodo con un trend in calo. Il Consorzio, che quest’anno ha attivato il primo servizio di irrigazione addirittura il 20 marzo, evidenzia anche che nella zona del Medio Friuli la stagione estiva, caratterizzata da temperature abbondantemente sopra la media del periodo, ha comportato ”gravi danni alle aziende agricole non servite da strutture irrigue”.  ”Un andamento – sottolinea il presidente del Consorzio, Dante Dentesano – che evidenzia ulteriormente la necessita’ di proseguire nel programma di conversione irrigua e di ampliare, nei limiti delle disponibilita’ della risorsa idrica, le aree servite dal Consorzio”. L’Ente, per altro, quest’anno e’ riuscito a irrigare le zone piu’ critiche servite tramite l’acqua della falda freatica ”solo grazie agli interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti recentemente effettuati – ricorda Dentesano – e grazie agli interventi straordinari messi in atto a seguito dell’eccezionale siccita’ invernale”. Anche nei riordini fondiari in sinistra Tagliamento l’irrigazione e’ stata possibile perche’ il Consorzio ha attivato interventi straordinari alle apparecchiature elettromeccaniche degli impianti di pompaggio. Il Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento ha aggiornato sulla situazione il presidente della Regione e gli assessori regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, oltre che le organizzazioni sindacali di categoria, evidenziando ”ulteriormente la necessita’ di proseguire nel programma di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti e delle reti”, conclude il presidente.