Un nuovo studio ha indagato il rapporto tra i paesaggi urbani e residenziali e le comunita’ degli uccelli nativi a Phoenix, in Arizona, per scoprire che gli uccelli trovano beneficio dal rifugiarsi nelle piccole aree naturali nascoste nelle citta’. La ricerca, guidata dall’Universita’ del Massachusetts di Amherst, suggerisce che le terre incolte offrono agli uccelli utili ‘mini rifugi’. Gli uccelli compensano cosi’ la perdita di biodiversita’ nelle citta’. Le aree incolte sono risultate piu’ efficaci rispetto ai prati tradizionali e alle piantagioni non native. Lo studio condotto da Susannah Lerman, Paige Warren, Hilary Gan e Eyal Shochat e’ uno dei primi a utilizzare un approccio di misurazione sistematica e quantitativa con ventiquattro ore di monitoraggio video per valutare e confrontare le abitudini di foraggiamento degli uccelli nei comuni cortili e nei terreni naturali abbandonati. Angoli ‘green’ nel caos delle metropoli che si sono rivelati una tana benefica per la sopravvivenza degli uccelli. La ricerca e’ stata pubblicata su ‘PLoS One’.
Ambiente: gli uccelli “di città” si rifugiano negli spazi verdi


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