Arriva la prima vera perturbazione autunnale, dalla prossima notte rischio di fenomeni temporaleschi molto intensi su diverse aree del centro-nord

Finalmente la lunga pausa siccitosa che ha caratterizzato questa calda estate 2012, risultata fra le più calde degli ultimi 50 anni, non tanto per l’intensità quanto per la frequenza delle ondate di calore provenienti dall’entroterra nord-africano, sta per terminare. Il primo vero peggioramento di stampo quasi autunnale è alle porte, a breve riuscirà a coinvolgere gran parte del nostro paese, portando le prime preziose precipitazioni sulle campagne assetate e inaridite da mesi di siccità. A sancire la definitiva rottura estiva ci pensa una saccatura, di origine oceanica, che approfittando del temporaneo arretramento dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Atlantico, riuscirà ad intrufolarsi lungo il suo margine più orientale, spingendosi attraverso la Francia fin sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, dove si concretizzerà un graduale calo barico al suolo e dei geopotenziali in quota (indice della destabilizzazione atmosferica). Attualmente le regioni settentrionali italiane, trovandosi lungo il ramo ascendente della saccatura oceanica, sono interessate dalla parte più avanzata di una ampia circolazione depressionaria oceanica, suddivisa in un minimo barico principale collocato sul nord Atlantico, a nord-est dell’Islanda, mentre un minimo barico secondario si sta muovendo verso la Norvegia meridionale. Entrambi le circolazioni depressionarie sono associate ad un esteso sistema frontale che dalla Norvegia si prolunga fino alla Francia meridionale, con il ramo più meridionale sul mare a nord delle Baleari. Nelle prossime ore la parte più meridionale di questo sistema frontale raggiungerà le regioni settentrionali, provocando un ulteriore intensificazione delle precipitazioni, che assumeranno anche carattere di rovescio o temporale.

L’esteso sistema frontale che si distende verso l’Italia annunciando il peggioramento imminente

Ma il vero peggioramento sopraggiungerà nella giornata di domani, quando le regioni centro-settentrionali, inclusa la Toscana e il nord del Lazio, faranno i conti con un autentica sferzata temporalesca, caratterizzata da fenomeni che localmente potranno assumere carattere di forte intensità. Lo “stretching” della saccatura nord oceanica si andrà ad accentuare muovendosi verso levante sulle regioni settentrionali, dove il flusso delle correnti nella media troposfera assumerà caratteristiche spiccatamente barocline, generando condizioni di forte instabilità atmosferica che agevoleranno la formazione di sistemi temporaleschi a mesoscala, in grado di scaricare precipitazioni molto intense, accompagnate da una forte attività elettrica e colpi di vento. Rovesci e temporali interesseranno un po’ tutte le regioni settentrionali, in particolare l’Emilia Romagna, l’est della Lombardia, la Liguria e il Veneto. Ma manifestazioni temporalesche particolarmente intense, che potranno dare la stura a fenomeni veramente estremi, sono attese fra il Friuli Venezia Giulia, lungo le coste toscane, dalla Versilia fino al grossetano, e sulla Lombardia orientali, dove è alta la probabilità di vedere potenti “Downbursts” e fenomeni vorticosi. L’attività temporalesca verrà esaltata anche dall’isolamento, nella media troposfera, di una goccia fredda, con un nocciolo di -20° alla quota di 500 hpa, che inasprirà notevolmente il “gradiente termico verticale” su tutta l’Italia centro-settentrionale, agevolando lo sviluppo di forti moti convettivi (moti ascensionali in seno alla colonna d’aria) che costruiranno estesi sistemi temporaleschi, di carattere marittimo, anche fra il mar Ligure e il medio-alto Tirreno. Questi temporali, nel corso della mattinata di domani, una volta formati sopra il mare e irrobustiti dai notevoli scambi “diabatici” fra mare caldo e masse d’aria sovrastanti, si muoveranno in direzione delle coste toscane fino all’alto Lazio, interessando il viterbese e l’area attorno Roma, dove saranno possibili rovesci di pioggia molto intensi, mentre lungo le aree costiere si potranno avvistare fenomeni vorticosi.