Astronomia: grande successo in Sardegna per il ‘Sardinia Radio Telescope’, il radiotelescopio più grande d’Europa

Prima osservazione di una radio-galassia e primo successo dei test. Durante le operazioni di collaudo, in particolare del ricevitore a 7 GHz, e’ stato eseguito il puntamento della sorgente radio 3C218 (HydraA), una radiogalassia (cioe’ una galassia con una forte emissione nel radio) posta al centro dell’ammasso Abell A780. Si tratta del primo successo (avvenuto lo scorso 8 agosto) del Sardinia Radio Telescope (Srt), il radiotelescopio piu’ grande d’Europa e secondo al mondo. Il suo ”orecchio” e’ una parabola di 64 metri di diametro e 500 tonnellate di peso. Il Progetto Srt vede assieme l’Inaf, l’Asi, il Ministero della Ricerca e la Regione Sardegna. In particolare collaborano scienziati dell’Inaf-Osservatorio di Cagliari, diretto da Andrea Possenti (”abbiamo visto la prima onda”, ha detto soddisfatto al termine del test riuscito), l’Inaf-Istituto di Radioastronomia di Bologna e l’Inaf-Osservatorio astronomico di Arcetri. Il Sardinia Radio Telescope ha una capacita’ di osservazione in molteplici bande di frequenza fino a lunghezza d’onda molto corte (100 Giga hertz) e rappresenta, hanno detto gli astrofisici, un gioiello scientifico e tecnologico. Grazie all’installazione, costruita sull’altopiano di Pranusanguni, a San Basilio, a circa 35 chilometri da Cagliari, l’Italia ha ora il terzo e piu’ importante radiotelescopio della rete italiana di interferometria che entra a far parte della rete europea. ”Un gradissimo abbraccio a quanti hanno lavorato su Srt – cosi’ il presidente dell’Inaf, Giovanni Bignami, ha salutato la ‘prima luce’ del Sardinia Radio Telescope – che grande soddisfazione e commozione per chi, come me, ha creduto a questo strumento da piu’ di 10 anni”.